Lezioni di nuoto salva-vita per i bambini autistici

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 18/05/2017 Aggiornato il 18/05/2017

L’annegamento è uno dei principali rischi per i bambini autistici. Ecco perché saper nuotare è fondamentale per questi piccoli

Lezioni di nuoto salva-vita per i bambini autistici

Secondo una ricerca americana della Columbia University Mailman School of Public Health di New York, pubblicata sull’American Journal of Public Health, l’annegamento è  uno dei principali rischi per i bambini autistici. Negli Stati Uniti il 91% degli annegamenti accidentale di minori riguarda infatti ragazzi con autismo.

Un aumento di incidenti

Gli autori della ricerca hanno analizzato i dati dello United States National Vital Statistics System, un database molto ampio, prendendo in esame 32 milioni di certificati di morte. Hanno identificato così 1.367 persone con autismo morte tra il 1999 e il 2014, 1.043 dei quali erano maschi e 324 femmine. La tendenza osservata è stata che il numero annuale delle morti per autismo in 15 anni era aumentato di sette volte. Il 28 per cento delle morti registrate erano, secondo gli studiosi, attribuibili a danni causati da incidenti o altro, primo fra tutti il soffocamento. A seguire, l’asfissia e l’annegamento. Queste tre cause rappresentavano quasi l’80 per cento della mortalità totale degli incidenti nei bambini con disturbi dello spettro autistico.

Saper nuotare è una questione di sopravvivenza

Dall’analisi dei dati risulta che i bambini con autismo hanno 160 volte più probabilità di morire per annegamento dei coetanei non autistici. Uno dei motivi è la propensione di questi bambini ad allontanarsi dalle zone affollate per ritirarsi in luoghi più tranquilli, ma a volte pericolosi. In effetti, quando si sentono iperstimolati, cercano di sfuggire rapidamente dalla situazione che provoca disagio. I genitori devono insegnare ai loro bambini a nuotare e a riconoscere i segnali di divieto e le scritte come “Non entrare in acqua”. Dato il rischio eccezionalmente elevato di annegamento per i bambini autistici, i corsi di nuoto sono assolutamente necessari. Secondo Guohua Li, autore senior della ricerca, una volta che a un bambino viene diagnosticato l’autismo, di solito tra i 2 anni e 3 anni, pediatri e genitori dovrebbero immediatamente incoraggiarlo a iscriversi a corsi di nuoto. Saper nuotare per i bimbi autistici è infatti un’abilità fondamentale per la sopravvivenza.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

In molti Stati americani la legge prevede che forze dell’ordine e vigili del fuoco siano addestrati per identificare e interagire con le persone autistiche, perché un bambino autistico ha un 50% di probabilità in più di allontanarsi dalla propria casa, perdersi o mettersi in pericolo.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Dubbi sul risultato dell’isterosalpingografia

28/09/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Quello che conta più di tutto è che l'isterosalpingografia appuri la pervietà delle tube.   »

La mia gravidanza si è interrotta subito: quando riprovarci?

16/09/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Si può cercare un bimbo immediatamente dopo un aborto spontaneo, avvenuto nelle primissime settimane di gravidanza.   »

Sono incinta: posso continuare ad allattare?

14/09/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se lo si desidera, non c'è ragione di smettere di allattare quando inizia una nuova gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti