L’occhio pigro? Si cura con un videogame

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 23/04/2015 Aggiornato il 23/04/2015

Un videogame per l’occhio pigro, ossia l’ambliopia, nei bambini: consente di “raddrizzare” il problema in modo semplice e divertente. Nato in Canada, potrebbe arrivare presto da noi

L’occhio pigro? Si cura con un videogame

Un videogame per l’ambliopia (occhio pigro) è stato messo a punto e brevettato da un’azienda canadese, in collaborazione con la McGill University di Montréal e una società che di occupa di terapie per l’ambliopia.

Un disturbo visivo

L’ambliopia o occhio pigro è un disturbo visivo che affligge il 3% dei bambini in tutto il mondo e definisce un occhio che, pur non presentando malformazioni anatomiche, non svolge le sue funzioni in modo efficace, per esempio a causa di un difetto di refrazione. La terapia tradizionale è di tipo occlusivo: consiste nell’utilizzo di apposite bende in tessuto, apposte sull’occhio sano, costringendo così quello “pigro” a riattivarsi. I risultati migliori si ottengono dai 3 ai 6 anni. In seguito, si può proseguire con una terapia di mantenimento, apponendo sull’occhiale un filtro parziale. Se la terapia viene seguita correttamente, in genere a 8 anni la benda viene rimossa senza rischi di ricadute.

Novità nella cura

Ora un videogame per l’ambliopia (occhio pigro) promette di rivoluzionare questo approccio terapeutico, rendendo le cure più semplici e divertenti per i piccoli. La terapia occlusiva, infatti, non è spesso ben accetta dai bambini, che invece appaiono molto attratti e affascinati da dispositivi digitali e giochi elettronici. Il gioco si chiama “Dig rush” e si avvale di un paio di occhiali tridimensionali e un tablet: tramite attività e applicazioni studiate ad hoc, stimola il giocatore a far lavorare in maniera differente l’occhio che funziona correttamente e quello pigro. Alcuni studi hanno già mostrato un miglioramento nei bambini che hanno usato un videogame per l’ambliopia (occhio pigro), per questo ora l’azienda produttrice ha chiesto la registrazione all’Fda americana. 

Conseguenze se trascurato

Con il tempo, l’ambliopia non curata può comportare una deviazione dell’asse visivo. Per questo è fondamentale una diagnosi precoce, entro i 4-5 anni.  Il primo appuntamento con l’oculista () è consigliato a 3 anni, anche in assenza di problematiche, a cui far seguire un controllo intorno ai 5-6 anni di età e un altro a 10. Il medico va consultato anche ogni volta che si notano dei cambiamenti nelle capacità visive del bambino, per esempio se strizza gli occhi di continuo, avvicina i fogli al viso mentre legge o scrive, riporta difficoltà a copiare dalla lavagna.

 

 

  

da sapere!

LA TV A DISTANZA DI SICUREZZA 

In generale, la Sipps (Società italiana di pediatria preventiva e sociale) raccomanda di limitare l’uso dei videogame e, per evitare problemi visivi, consiglia di tenere la televisione a una distanza di almeno un metro e mezzo dal viso.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti