Mancini si nasce? Sì, la manualità si apprende in utero

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 13/08/2019 Aggiornato il 14/08/2019

Oggi è la Giornata mondiale dei mancini. Ecco come si determina la caratteristica di chi vede e vive il mondo al contrario

Mancini si nasce? Sì, la manualità si apprende in utero

Mancini si nasce: la dominanza manuale è, infatti, già definita in gravidanza,e per la precisione alla diciottesima settimana di gestazione. Si tratta di una caratteristica benigna, che non influenza negativamente lo sviluppo motorio del bambino e quindi non va corretto. Anzi una ricerca inglese pubblicata  sulla rivista medica Nature Neuroscience ha dimostrato che i mancini sono sicuramente più portati, dal punto di vista neurologico, per la comunicazione.  Secondo quanto dimostrato, invece, da un altro studio condotto dalla Sissa (Scuola internazionale superiore studi avanzati) di Trieste in collaborazione con l’Università di Padova, il mancinismo si definisce già durante la vita intrauterina.

Feti in 4 D

Analizzando le caratteristiche di alcuni movimenti fetali, tramite ecografia 4D, gli studiosi hanno saputo prevedere con accuratezza la preferenza motoria osservata negli stessi bambini a 9 anni. Tre le tipologie di movimenti studiati: due degli occhi e della bocca e uno della parete uterina. I risultati hanno mostrato che mancini si nasce: a partire dalla diciottesima settimana, i feti non solo muovono più frequentemente quella che diventerà la mano dominante, ma i movimenti di precisione compiuti con quello stesso arto sono più rapidi.

Si scopre verso i 3 anni

Ma se mancini si nasce, di solito questa caratteristica viene scoperta solo verso i 3 anni di età del bambino: prima di allora i piccoli tendono a cambiare mano più volte nelle loro attività, tentando di capire quale è quella più comoda da usare. In passato, i bambini venivano forzati a usare la mano destra, legando la sinistra dietro la schiena, determinando però in loro sfiducia e problemi di autostima.

Un segno distintivo da non correggere

Oggi il mancinismo è accettato, anzi spesso è considerato un segno di genialità. È importante incoraggiare il piccolo a usare i vari strumenti correttamente e anche dotarlo degli strumenti idonei a lavorare bene: le matite, le penne a sfera, le grip per matita per mancini possono aiutare a mantenere una buona tenuta. Le forbici per destri sono difficili da utilizzare ma con quelle per mancini imparerà subito a tagliare correttamente e ad avere una postura corretta.

Ricerca importante anche per l’autismo

La ricerca dimostra l’elevato livello di maturazione e specializzazione del sistema motorio in utero, inoltre apre nuove prospettive per il suo impiego in campo clinico. La dominanza manuale, infatti, è dovuta alla prevalenza di un emisfero cerebrale, quello controlaterale, sull’altro. Può essere dunque un buon punto di partenza per il riconoscimento precoce di patologie caratterizzate da asimmetrie a livello cerebrale, come la depressione, la schizofrenia e i disturbi dello spettro autistico.

 

 

Lo sapevi che?

Erano mancini molti artisti famosi, da Leonardo a Michelangelo, molti sportivi come Valentino Rossi, musicisti come Bob Dylan e geni della scienza come Einstein.

 

Fonti / Bibliografia
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