Obesità infantile per 6 bimbi su 10 sotto i 5 anni

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 04/03/2016 Aggiornato il 04/03/2016

Per l’Oms sono 41 milioni i bambini nel mondo con problemi seri di peso. E l’Italia non è messa bene. Basterebbe però più movimento e qualche attenzione per cambiare

Obesità infantile per 6 bimbi su 10 sotto i 5 anni

Continua a salire il numero dei bambini obesi o in sovrappeso, soprattutto nella fascia di età sotto i 5 anni. L’allarme è stato lanciato dall’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, come risultato finale di un lungo studio generalizzato.

In crescita nei Paesi a basso reddito

Dei 41 milioni di bambini che hanno problemi di sovrappeso o di obesità, quasi la metà sono in Asia (in particolare nelle Filippine e in Indonesia) e il 25 per cento in Africa (Egitto, Libia, Tunisia). Secondo il rapporto della commissione Echo (Ending Childhood Obesity) dell’Organizzazione mondiale della sanità, frutto di due anni di lavoro, il problema riguarda soprattutto i Paesi a basso e medio reddito, dove si è passati da 7,5 a 15,5 milioni fra il 1990 e il 2014. 

Gravi conseguenze per il bimbo

Sania Nishtar, co-presidente della Commission on ending childhood obesity, ha sottolineato come sovrappeso e obesità impattano sulla qualità di vita del bambino che deve affrontare una vasta gamma di barriere, tra cui conseguenze fisiche, psicologiche e di salute, oltre a influire sui risultati scolastici. A questo si aggiunge il fatto che, con tutta probabilità, rimarranno obesi in età adulta, con conseguenze economiche per loro, le loro famiglie e la società nel suo insieme.

Attenzione all’ambiente “obesiogeno”

Il Rapporto Echo dell’Oms mira a promuovere l’assunzione di cibi sani, l’importanza dell’attività fisica, promuovere ambienti scolastici sani dove si possa favorire l’alfabetizzazione e strumenti per la gestione del peso. Va poi assolutamente contrastato l’ambiente “obesiogeno”, nel quale purtroppo tutti i bimbi sono immersi, che incoraggia a mangiare di continuo tra allettanti offerte di cibo e porzioni giganti.

Più rischi di malattie

L’obesità aumenta il rischio di diabete, malattie cardiovascolari e di alcune forme di tumore; riduce il benessere psicologico, determina un impatto negativo sulla funzionalità fisica, con diminuzione della capacità di compiere anche semplici attività quotidiane.

No alla vita sedentaria

Una delle cause dell’obesità crescente è da ricercarsi nello scarso numero di ore dedicate ai giochi nei parchi all’aria aperta e all’attività fisica. Secondo uno studio francese tenere per un’ora in più al giorno per un anno i ragazzini a scuola a giocare e fare movimento è stata un’iniziativa sufficiente a ridurre il peso di tutti quanti.

Sì a frutta e verdura

Fondamentale anche la scelta degli alimenti giusti da parte dei genitori, cominciando da frutta e verdura. Solo una piccola percentuale di adolescenti arriva a consumarne 2 porzioni al giorno.

 

 

 
 
 

lo sapevi che…

 

SEMPRE PIÙ OBESI ANCHE IN ITALIA

Per quanto riguarda l’Italia, gli ultimi dati emersi dal documento “Il burden of disease dell’obesità in Italia” parlano di oltre 100mila nuovi obesi ogni anno e quasi 200mila persone in sovrappeso, per un totale che supera oggi la cifra di 27 milioni, poco meno del 60% degli italiani adulti.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Sono incinta e non sono immune alla rosolia: è pericoloso fare il vaccino a mio figlio?

28/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dott.ssa Elena Bozzola

Nessuno studio ha mai evidenziato che un bimbo subito dopo essere stato vaccinato contro la rosolia possa trasmetterla. Di conseguenza, anche in gravidanza non si rischia nulla se si hanno contatti con un bambino appena vaccinato.  »

Continue infezioni delle vie urinarie: che fare?

27/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui si vada incontro a numerose infezioni delle vie urinarie diventa necessario rivolgersi a uno specialista in urologia o uro-ginecologia per farsi indicare il percorso terapeutico più efficace e, quindi, risolutivo.   »

Tutti figli maschi: casualità o genetica?

24/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professor Paolo Gasparini

Ogni fecondazione costituisce una storia a sé e ogni volta si hanno le stesse probabilità di concepire un maschio o una bambina. È, dunque, sempre il caso a "tirare i dadi".  »

Fai la tua domanda agli specialisti