Passeggino: troppi i bambini che lo usano dopo i 4 anni

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 20/10/2015 Aggiornato il 20/10/2015

Secondo i pediatri, già a 3 anni i bimbi dovrebbero dire addio al passeggino. Eppure molti lo usano anche dopo. Attenzione alle conseguenze

Passeggino: troppi i bambini che lo usano dopo i 4 anni

Ci sono bambini che lo amano poco fin da quando sono piccoli e altri che non lo lascerebbero mai. Se, però, questi ultimi non vengono incentivati nel modo corretto da mamma e papà, c’è il rischio che continuino a usare il passeggino per molto tempo. Spesso superando di molto la soglia limite dei quattro anni consigliata dai pediatri.

“Pigro” 1 bimbo su 10

Secondo le stime, calcolate incrociando i dati Istat relativi alle nascite e al numero di bambini per le diverse fasce d’età con le raccomandazioni dei pediatri e l’esperienza maturata sul campo, in Italia ben 100 mila bambini fra i quattro e i sei anni usano ancora il passeggino. Significa un bimbo ogni dieci. Un’enormità se si pensa che secondo gli esperti a quell’età nessun bambino dovrebbe più usare il mezzo di trasporto a quattro ruote. “Possiamo calcolare che nel nostro Paese si muovano 1,8 milioni di passeggini, anche se non tutti dovrebbero avere il “permesso di circolazione”. Questo strumento, infatti, è utile ai piccoli fino ai tre anni d’età (1,5 milioni di passeggini); è da ritenersi facoltativo fra tre e quattro anni (200 mila passeggini), ma dopo i quattro dovrebbe essere vietato. Eppure in 100 mila lo usano ancora” ha spiegato Italo Farnetani, pediatra a Milano.

Tanti rischi

Secondo i dati, i più pigri sono i bimbi di età compresa fra i quattro e i cinque anni. Ma non mancano casi di bambini che usano il passeggino fino addirittura ai sei anni, quando è l’ora di cominciare la scuola. Una svogliatezza che si può finire con il pagare a caro prezzo. Infatti, favorire l’uso di questo mezzo di trasporto quasi a oltranza significa ostacolare l’autonomia e l’indipendenza del proprio figlio e contrastarne il processo di crescita. Senza dimenticare che si tratta di un comportamento diseducativo, che influisce in modo negativo sulla maturazione psicologica del piccolo. Del resto se fino ai due-tre anni il bambino si stanca facilmente, cammina piano, può essere incerto in certi movimenti, poi possiede tutte le capacità psicomotorie per poter rinunciare al passeggino.

Come aiutarlo a camminare da solo

Se il bimbo non ne vuole sapere di camminare, spetta a mamma e papà intervenire. “I figli non ci hanno chiesto loro di venire al mondo. Siamo noi che abbiamo deciso di farli nascere e, una volta che l’abbiamo fatto, è nostro dovere adeguarci alle loro esigenze. Mamme e papà di bambini che hanno superato i quattro anni, quindi, devono capire che a quell’età il passeggino andrebbe “vietato” per il bene del figlio. Anche a costo di mettere in conto spostamenti forse un po’ più lunghi e faticosi” ha aggiunto l’esperto. Se il bimbo non vuole abbandonare il passeggino, dunque, bisogna armarsi di molta pazienza e abituarlo pian piano a muoversi sulle proprie gambe.

 

 

 
 
 

In breve

UN CONSIGLIO PER MAMMA E PAPA’

Quando si decide di dire addio al passeggino è importante fare attenzione. Infatti, i genitori hanno la tendenza ad afferrare per il braccio il bambino, stringendo la presa quando sta per perdere l’equilibrio. Così facendo, però, possono creargli dei problemi a spalla e gomito. Meglio, dunque, cercare di essere il più delicati possibile.

 

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