Problemi respiratori: 1 volta su 5 è colpa del fumo passivo

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 22/07/2014 Aggiornato il 22/07/2014

Secondo dati aggiornati, spesso i problemi respiratori dei bambini dipendono dall’esposizione al fumo passivo o a quello di “terza mano”

Problemi respiratori: 1 volta su 5 è colpa del fumo passivo

Nonostante i ripetuti appelli degli esperti, ancora oggi ci sono genitori che non si preoccupano di proteggere i loro figli dall’esposizione al fumo passivo. Al punto che 1 caso su 5 di infezioni respiratorie nei bambini dipende da questo motivo. Lo rivela il Reparto di Broncopneumologia dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

La maggior parte dei genitori fuma

Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità più della metà dei bambini di due anni è esposta abitualmente al fumo passivo. Nel 38% dei casi la colpa è di un genitore, che non si trattiene dal fumare in casa. In Italia, la situazione è anche peggiore. Stando ai dati Istat, il 49% dei piccoli fino ai cinque anni ha almeno un genitore fumatore e il 12% è esposto a un “doppio” fumo passivo: quello della mamma e quello del papà.

Attenzione ad abiti e sedili

Se fumare in presenza di un bimbo è un atto gravissimo, anche farlo in sua assenza ma negli ambienti che lui frequenta non è un bene. Infatti, il fumo di “terza mano” è comunque tossico: le sostanze che rimangono sui vestiti dei fumatori, sui sedili della macchina o sui mobili di casa possono danneggiare le vie respiratorie dei più piccoli.

Fa male anche in gravidanza

Alla luce di questi dati, non dovrebbe stupire che ogni cinque bambini che arrivano dal medico per problemi respiratori, soprattutto tosse o broncospasmo, uno è stato esposto al fumo passivo. Anche il fumo in gravidanza ovviamente è nocivo. “È stato dimostrato che in caso di madri fumatrici, il peso del bambino alla nascita è inferiore rispetto a quello dei figli di madri non fumatrici” ha spiegato Renato Cutrera, responsabile dell’Unità di Bronco-Pneumologia del Bambino Gesù di Roma.

In breve

AUMENTA ANCHE IL RISCHIO SIDS

Nei neonati, il fumo passivo può aumentare il rischio di SIDS (Sudden Infant Death Syndrome) o morte in culla, ossia il decesso improvviso e inaspettato di un lattante con meno di un anno senza che ci siano cause accertate.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Contrazioni uterine in 20^ settimana: si deve stare a riposo?

03/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Le contrazioni uterine in 20^ settimana quando non determinano l'accorciamento del collo dell'utero non attivano il meccanismo che induce il travaglio di parto, quindi sono del tutto innocue. Di conseguenza, non impongono di rinunciare alle normali attività quotidiane (comprese le passeggiate fuori casa)....  »

Rimanere incinta con una sola tuba pervia si può?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire).   »

Pillola: c’è possibilità di gravidanza se non si associa l’uso del profilattico?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

A scopo anticoncezionale è più che sufficiente assumere la pillola, non serve usare anche il profilattico.   »

Progesterone sospeso e sanguinamento: c’è relazione?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La mancata assunzione del progesterone prescritto a sostegno della gravidanza può determinare un sanguinamento leggero, destinato a sparire.  »

Latti vegetali: si possono dare a un bimbo di 12 mesi in alternativa al latte vaccino?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli.  »

Fai la tua domanda agli specialisti