Ritardi cognitivi nei bambini? Colpa di cortisolo e stress

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 19/08/2015 Aggiornato il 19/08/2015

Livelli troppo elevati o, al contrario, troppo moderati di cortisolo associati a forte stress causano dei ritardi cognitivi nei bambini

Ritardi cognitivi nei bambini? Colpa di cortisolo e stress

Che lo stress non sia un toccasana per la salute è risaputo. Ma che possa rappresentare addirittura una causa di ritardo cognitivo è sicuramente una novità. A scoprirlo è stato un gruppo di ricercatori della Rochester University, che ha pubblicato i risultati del proprio studio sulla rivista “Child Development”. Secondo gli esperti, lo stress e i livelli anomali di cortisolo giocherebbero un ruolo da protagonisti quando si verificano problemi nello sviluppo intellettivo e ritardi cognitivi nei piccoli più deboli, quelli più poveri e con situazioni famigliari di disagio.

Lo studio è durato due anni

Il cortisolo è un ormone la cui produzione è influenzata dalla presenza di stress. Stando alla ricerca, la produzione troppo elevata o troppo limitata di cortisolo, legata in entrambi i casi a situazioni di forte disagio e di instabilità emotiva, può avere effetti molto deleteri sullo sviluppo dei piccoli. Per giungere a questa conclusione i ricercatori hanno coinvolto nello studio 201 bambini con un solo genitore, costretti quotidianamente a fare i conti con una situazione socio-economica fortemente instabile, caratterizzata da frequenti episodi di trascuratezza e violenza. Questi bambini sono stati seguiti dall’età di due anni fino ai quattro. In tutti, gli studiosi hanno monitorato, con un campionamento periodico della saliva, i livelli di cortisolo. Inoltre, tutti sono stati sottoposti a test intellettivi e a interviste e indagini ad hoc, per controllarne i livelli di stress.

Tre profili

Dall’analisi dei risultati, sono emersi tre profili possibili: bambini con livelli elevati, moderati o bassi di cortisolo. Mettendo in relazione i livelli di cortisolo e stress con lo sviluppo cognitivo dei bambini, gli studiosi hanno scoperto che i piccoli con problemi intellettivi erano quelli con quantità elevate o basse di cortisolo.

La spiegazione scientifica

Un’evidenza che può avere una spiegazione fisiologica: il rilascio eccessivo di cortisolo rischia di avere un effetto tossico sulle strutture neuronali. Di contro, anche la secrezione insufficiente potrebbe non garantire al cervello le adeguate risorse metaboliche per un buon livello cognitivo e di apprendimento. A peggiorare ulteriormente la situazione, poi, lo stress, che incide negativamente sulla serenità dei bambini e sulla loro predisposizione all’apprendimento.

 

 

 
 
 

In breve

 L’ORMONE DELLO STRESS

 Il cortisolo è ormone prodotto dalle ghiandole surrenali ed è noto anche come “ormone dello stress”: infatti, la sua produzione aumenta progressivamente e proporzionalmente in condizioni di stress psico-fisico importante.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti