A cura di “La Redazione”Pubblicato il 05/11/2013Aggiornato il 05/11/2013
I bambini "svegli" sono quelli che dormono di più: la pennichella sviluppa l’intelligenza
Dormire fa bene, soprattutto ai bambini e ai neonati. In particolare la pennichella del pomeriggio non solo li tranquillizza, ma li rende anche più attivi e più intelligenti. Questo perché la pennichella favorisce le capacità di memoria e di apprendimento. Insomma, dormire al pomeriggio migliora le potenzialità del cervello dei bambini. Sono questi i risultati di una ricerca condotta all’University of Massachusetts Amherst, negli Usa, e pubblicata sulla rivista scientifica Pnas, dopo avere esaminato i comportamenti di 40 bambini dai 3 ai 5 anni, sottoponendoli a un particolare gioco di memoria. La conclusione non lascia dubbi: la pennichella dà loro molte opportunità di apprendimento e di conoscenza.
Che cosa accade quando si dorme
Durante il sonno i ricordi vengono “archiviati” in maniera tale che il cervello possa avervi accesso e ritrovarli facilmente. “La memoria a breve termine è appannaggio dell’ippocampo, ma il cervello lavora senza sosta per creare nuove “stanze” nelle quali conservare ricordi e sensazioni in modo da lasciarlo il più possibile libero di incamerarne altre” spiega la professoressa Rebecca Spencer, che ha coordinato la ricerca. I risultati dello studio hanno dimostrato che i bambini che facevano il sonnellino pomeridiano riuscivano a ricordare il 10% in più delle informazioni apprese rispetto ai coetanei che lo saltavano. Inoltre, i benefici proseguivano anche il giorno successivo. “Questi risultati dovrebbero indirizzare le maestre dell’asilo non solo a preservare il sonnellino pomeridiano ma addirittura a incentivarlo” conclude la professoressa Spencer.
In breve
4 REGOLE PER UN BUON SONNO
– Dedicare qualche minuto al relax prima di dormire;
– non andare a letto troppo tardi;
– non fare uso di stimolanti o bevande a base di caffeina prima di dormire;
– evitare di fare attività fisica intensa nelle sei ore precedenti il sonno.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
Ci sono situazioni complicatissime da gestire in cui il comportamento materno (che pure ha tantissime giustificazioni e si può comprendere) può indurre il bambino a preferire la vita che gli offre il padre grazie ad atteggiamenti più permissivi. »
La rilevazione dell'attività cardiaca del feto è un ottimo segno, tuttavia l'ecografia non permette di fare previsioni sul futuro della gravidanza, ma consente solo di valutare il "qui e ora". »
Sono gli adulti a dover trovare il modo di mediare i conflitti tra fratelli, anche pretendendo con affettuosa fermezza il rispetto di alcune regole base, prima tra tutte il divieto di offendersi con parolacce e insulti vari. »
I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio. »
Se la nausea si protrae oltre il primo trimestre, interferendo pesantemente sulla qualità della vita, diventa opportuno valutare opzioni terapeutiche che abbiano una maggiore efficacia rispetto ai tradizionali rimedi naturali. »
Il lasso di tempo che intercorre tra l'assunzione di un cibo contaminato e l'eventuale comparsa di sintomi da intossicazione dipende dal tipo di agente infettivo coinvolto. »
Bisogna sempre attendere l'8^ settimana prima di pronunciarsi rispetto al destino di una gravidanza e anche qui con un margine di errore dell'1% sull'esito favorevole dello sviluppo embrio-fetale. L'aspetto importante è che questo processo di selezione sia rispettato e compreso dalla donna. »
La scarsa tolleranza al magnesio potrebbe essere dovuta al fatto che non è ciò di cui si è carenti perché l'organismo, se ha bisogno di qualcosa, di solito ne fa tesoro. »
Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi. »