Se parla bene all’asilo, andrà meglio a scuola

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 21/09/2015 Aggiornato il 21/09/2015

Sono importanti gli stimoli linguistici alla scuola materna: si ripercuoteranno positivamente sulle prestazioni scolastiche

Se parla bene all’asilo, andrà meglio a scuola

A che età i bambini imparano a parlare? Già nei primissimi anni di vita. E se opportunamente stimolati all’asilo, arrivano a scuola già dotati delle competenze linguistiche necessarie per imparare a leggere e scrivere. La correlazione tra precoce età di acquisizione delle proprietà di linguaggio e migliori prestazioni scolastiche è stata dimostrata da uno studio condotto all’università di Stavanger (Norvegia) su circa mille bimbi frequentanti la scuola materna.

Canto e lettura per le femmine

I ricercatori hanno voluto dimostrare a che età i bambini imparano a parlare e se questo influisce sull’andamento scolastico. Hanno concluso che le femmine, più interessate e più impegnate in attività linguistiche come la lettura e il canto, raggiungono in questi ambiti risultati migliori dei maschietti. Gli scienziati aggiungono che è fondamentale fornire, già all’asilo, ai bambini di entrambi i generi gli stimoli opportuni per acquisire le competenze linguistiche necessarie in età scolare. Le osservazioni compiute dagli studiosi, tuttavia, segnalano che spesso le attività proposte differiscono in base al sesso, “pilotando” così lo sviluppo delle competenze maschili e femminili in modo diverso.

Maschi più indietro

In particolare, attività come la lettura, il canto e la recitazione in rima, fondamentali per prendere coscienza del linguaggio, vengono considerate prettamente femminili e quindi riservate alle femminucce. Se i bimbi maschi partecipano meno ad attività di questo tipo, si hanno conseguenze nell’apprendimento della lettura. Che poi proseguono nelle epoche successive, tanto che i ragazzi della scuola secondaria risultano un anno indietro rispetto alle ragazze della stessa età e sono più portati ad abbandonare gli studi. Per garantire loro uguali opportunità di successo scolastico, i maschietti vanno quindi stimolati di più, facendo leva sui desideri, gli interessi e le inclinazioni di ciascuno. 

Se ci sono disturbi

Oltre a scoprire a che età i bambini imparano a parlare, gli studi di questo tipo servono a indagare anche sulle cause e i fattori di rischio che portano alla comparsa dei cosiddetti “disturbi specifici del linguaggio” o Dsl, cioè dislessia, disgrafia, specifici come dell’articolazione, dell’eloquio, del linguaggio espressivo. Interessano lo sviluppo del linguaggio sin dall’infanzia, sono caratterizzati dalla presenza di significativi ritardi o devianze nei diversi ambiti del linguaggio (fonologia, semantica, sintassi e pragmatica) e hanno un’evoluzione nel tempo. 

 

 

 
 
 

lo sapevi che?

 Oggi i disturbi del linguaggio colpiscono circa il 10% dei bambini in età prescolare e il 5-6% di quelli in età scolare. Sono in tutto circa 570 mila bambini, senza contare quelli che non hanno mai ricevuto un diagnosi.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti