Sonnellino? Sì, perché aiuta l’apprendimento nei bimbi (e negli adulti)

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 04/05/2017 Aggiornato il 04/05/2017

I bambini che possono fare un sonnellino nel pomeriggio ricordano meglio le informazioni apprese. Fin dai primi mesi di vita

Sonnellino? Sì, perché aiuta l’apprendimento nei bimbi (e negli adulti)

Il pisolino pomeridiano aiuta i bambini, anche i più piccoli, nelle varie fasi di apprendimento. A stabilirlo è uno studio, pubblicato sulla rivista Child development dai ricercatori dell’Università di Tucson, Arizona, che dimostra come i bambini che dormono durante il pomeriggio riescano a imparare più rapidamente rispetto ai loro coetanei.

Il test e il sonnellino a tre anni

L’indagine è stata condotta su 39 bimbi dell’età di tre anni dividendoli in due gruppi: quelli abituati a dormire al pomeriggio almeno quattro o più giorni a settimana, e quelli che lo facevano più raramente. I piccoli partecipanti sono stati invitati a svolgere un esercizio destinato all’apprendimento di due nuovi vocaboli inventati per l’occasione dai ricercatori: i verbi “blicking” e “rooping”. I verbi sono stati scelti per il test perché per i bambini sono molto impegnativi da imparare e da ricordare nel corso del tempo. Inoltre è stato fatto loro visualizzare un video in cui due attori eseguivano le azioni ipotetiche corrispondenti al significato di ciascun verbo. Gli studiosi hanno suddiviso i bimbi in due gruppi: i primi avevano la possibilità di dormire per almeno 30 minuti dopo aver svolto il test, mentre gli altri dovevano restare svegli.

I ricordi migliorano con il sonno

Ventiquattro ore dopo, i ricercatori hanno fatto vedere ai bambini un altro video in cui le stesse azioni svolte nel filmato precedente venivano eseguite da attori diversi. Hanno chiesto ai piccoli d’indicare quale personaggio agisse in modo corrispondente al verbo “blicking” e quale al verbo “rooping”. Al termine dell’esperimento, hanno scoperto che il pisolino aveva favorito l’apprendimento dei nuovi termini. I bimbi che avevano dormito dopo aver svolto l’esercizio avevano infatti ottenuto risultati migliori rispetto ai coetanei che erano rimasti svegli nelle cinque ore successive. Entrambi erano in grado di riconoscere i termini ascoltati in precedenza, ma soltanto i bambini che avevano dormito ne avevano compreso la struttura, applicandoli correttamente a frasi nuove. Questi risultati erano indipendenti dal fatto che i piccoli fossero abituati o meno a fare il sonnellino quotidiano.

 

 
 
 

DA SAPERE 

VALIDO PER TUTTI

Un breve pisolino in ufficio o a scuola è sufficiente a migliorare in modo significativo le funzioni mentali, la capacità di prendere decisioni e la memoria. Secondo uno studio tedesco, infatti, basta un sonnellino di 45 minuti per rafforzare la memoria e sedimentare le nozioni appena apprese. 

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Gemellino che all’improvviso si comporta male
03/06/2019 Gli Specialisti Rispondono

Dietro ad atteggiamenti che all'improvviso diventano aggressivi e difficili da gestire c'è sempre una rabbia che il bambino deve imparare ad allontanare. Fargliela disegnare può essere d'aiuto.   »

Prelievo di sangue poco prima del concepimento: ci sono rischi?
03/06/2019 Gli Specialisti Rispondono

Anche se la donna ha effettuato un prelievo di sangue in prossimità dell'ovulazione, non c'è alcun pericolo per un eventuale concepimento che si verifichi a distanza di pochi giorni.   »

Dubbi sull’assunzione dell’Eutirox in gravidanza
27/05/2019 Gli Specialisti Rispondono

Quando la tiroide della mamma lavora in modo difettoso, vi è il rischio che lo sviluppo del cervello del feto venga compromesso.   »

Fai la tua domanda agli specialisti