Un nuovo test per la diagnosi dell’Adhd, la sindrome da iperattività

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 26/09/2014 Aggiornato il 26/09/2014

Misura i movimenti involontari degli occhi, aiuta nella diagnosi di Adhd e verifica l’efficacia dei farmaci 

Un nuovo test per la diagnosi dell’Adhd, la sindrome da iperattività

Il deficit di attenzione e iperattività (Adhd, Attention deficit hyperactivity disorder) si legge negli occhi del bambino. Dai movimenti degli occhi, infatti, viene un aiuto per la diagnosi della sindrome da iperattività e deficit dell’attenzione. L’Adhd è una condizione in cui i più piccoli non riescono a stare fermi e nemmeno a concentrarsi su un progetto o su una qualsiasi operazione. Spesso, poi, il bambino con questa sindrome diventa sbadato, impulsivo e, in alcuni casi, anche aggressivo.

Si legge negli occhi

Secondo i ricercatori israeliani dell’Università di Tel Aviv, facendo un accurato monitoraggio dei movimenti involontari degli occhi dei bambini, è possibile fare una diagnosi sicura di Adhd, che è ancora molto spesso confusa con la normale irrequietezza tipica dell’età infantile. Risulta spesso difficile, infatti, distinguere quello che è la vivacità anche molto accentuata nei bambini, ma che rientra nelle manifestazioni normali, e quello che è invece già classificabile come sindrome da iperattività e deficit di attenzione.

Come funziona l’esame

Gli scienziati israeliani hanno verificato come la sindrome sia legata all’impossibilità di fermare i movimenti involontari degli occhi, anche quando sono in assenza di uno stimolo visivo diretto. La misurazione di questi movimenti oculari, poi, oltre che permettere una diagnosi più accurata, consente anche di misurare l’efficacia del farmaco con cui si cura normalmente l’Adhd, il metilfenidato. In genere, infatti, dopo la cura con questa sostanza, si assiste a una drastica riduzione di questi movimenti involontari in assenza di stimoli.

L’efficacia delle cure

L’obiettivo dei ricercatori, ha spiegato Moshe Fried, della facoltà di medicina Sackler dell’Università di Tel Aviv, era quindi duplice: da una parte individuare un criterio di base valido per tutti i casi in cui si volesse determinare se un insieme di sintomi fossero davvero espressione della sindrome Adhd, e, allo stesso tempo, se fosse misurabile l’effetto dei farmaci e in quale modo facessero davvero effetto sui piccoli pazienti. Il test, per di più, stando alle assicurazioni degli scienziati, è facilmente accessibile e ha costi contenuti, visti anche gli indubbi benefici. Infatti capita, purtroppo spesso, che i bambini molto vivaci vengano diagnosticati in maniera sbagliata come affetti da sindrome e “calmati” con dosi di farmaci non necessari e a volte anche dannosi. I risultati dello studio israeliano sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica “Vision Research”.

 

In breve

DIAGNOSI PIU’ FACILE

Un nuovo test che misura i movimenti involontari degli occhi è un importante ausilio per definire la sindrome da iperattività e deficit dell’attenzione (Adhd) nei bambini. Lo hanno stabilito i ricercatori dell’università di Tel Aviv. La scoperta è importante perché questa sindrome non è di facile individuazione, anzi, in molti casi viene scambiata con la naturale vivacità dei bambini. Con lo stesso mezzo è anche possibile misurare l’efficacia del farmaco dopo la terapia.  

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti