Visita e controllo dal pediatra a 4 anni

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 13/01/2015 Aggiornato il 26/01/2015

In assenza di particolari problematiche, l'attenzione del pediatra si concentra sullo sviluppo psicomotorio del bambino. Sono previsti anche un controllo della vista e uno dei denti

Visita e controllo dal pediatra a 4 anni

La visita dal pediatra

  • Se un bambino non ha particolari problemi di salute e cresce in modo regolare, a questa età è sufficiente che sia sottoposto a una visita pediatrica anche solamente una volta all’anno. A questa età, infatti, l’organismo del piccolo in genere si è irrobustito e le malattie da raffreddamento tendono a essere più rare. Se però il piccolo soffre di particolari disturbi, che richiedono un controllo più assiduo, oppure ha un episodio di malessere che richiede l’intervento dello specialista, il numero delle visite è destinato ad aumentare.
  • La visita pediatrica di un bambino di quattro anni non è molto diversa da quella cui viene sottoposto un bambino di tre. È sempre valido il sistema dei percentili, indispensabili per verificare che la crescita dal punto di vista del peso e dell’altezza sia conforme ai valori validi per la popolazione della quale fa parte un bambino. Anche in questo caso viene auscultato il cuore, per escludere la presenza di disturbi seri.
  • Il medico poi si informa dai genitori per scoprire se il piccolo ha sofferto di particolari disturbi, se fa progressi nel linguaggio e nella motricità, confronta i dati della crescita con quelli raccolti in occasione delle visite precedenti.

Peso e altezza

La tabella evidenzia i valori medi (indicati nella colonna relativa al 50° percentile) di peso e altezza per bambini e bambine al compimento del quarto anno di età. Dato che i valori di crescita possono cambiare molto da bambino a bambino, sono indicati anche i valori minimi (segnati nella colonna del 3° percentile) e massimi (nella colonna del 97° percentile) considerati nella soglia di normalità per la popolazione italiana.

SessoAltezza (cm)Peso (kg)
Percentile
50°
97°

50°
97°
Maschio94
102
110
13
16,2
20,6
Femmina39,8
101,8
109,8
12,9
16,1
20,5

 

La visita dall’oculista

Anche se sarebbe preferibile effettuare la visita oculistica a tre anni, in modo da individuare tempestivamente eventuali problemi, come per esempio l’occhio pigro, per alcuni bambini è necessario spostarla più avanti nel tempo. Sono soprattutto i maschietti, vivaci e poco collaborativi, a prestarsi malvolentieri all’esercizio dell’interpretazione dei simboli sulla tabella, in modo particolare quando i genitori e il medico cercano di convincerlo a utilizzare solo un occhio per volta. In questi casi può essere necessario rinviare la visita a questa età.

La visita dall’ortodonzista

Un altro controllo importante è quello della masticazione, che andrebbe effettuato da un ortodontista o da un esperto di chirurgia maxillo-facciale. A quattro anni, infatti, lo sviluppo della dentatura da latte è quasi del tutto completato e lo specialista ha il compito di verificare che non vi siano problemi di chiusura delle arcate dentarie. Alcuni bambini presentano, infatti, difetti come la mandibola troppo sporgente (è il caso del cosiddetto “morso inverso”) o, al contrario, può essere l’arcata superiore a sporgere troppo rispetto a quella inferiore. Questi difetti vanno individuati per tempo, perché possono causare problemi nel masticare correttamente il cibo o, nei casi più seri, possono tradursi anche in malposizioni della colonna vertebrale.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Prevenire tosse e raffreddore si può?
21/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

Nei primi anni di vita le infezioni respiratorie, come tosse e raffreddore, sono lo scotto da pagare alla socializzazione.   »

Vaccino antivaricella: va fatto agli altri bimbi se c’è in casa un piccolissimo
14/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

I bambini che frequentano l'asilo dovrebbero essere vaccinati (anche) contro la varicella, per scongiurare il rischio di ammalarsi e contagiare un fratellino nato da poco.   »

Fattore Rh negativo: l’immunoprofilassi anti-D va fatta in gravidanza?
11/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

E' più che opportuno che le donne con fattore Rh negativo che aspettano un bambino eseguano l'immunoprofilassi specifica già durante la gravidanza. L'iniezione (intramuscolare) dovrebbe essere effettuata da personale sanitario.  »

Fai la tua domanda agli specialisti