Allarme miopia per i nativi digitali

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 30/12/2013 Aggiornato il 30/12/2013

Secondo gli esperti fra 10 anni il 40% dei bambini soffrirà di miopia. È il rovescio della medaglia della tecnologia…

Allarme miopia per i nativi digitali

Da oggi c’è un motivo in più per limitare il tempo che i bimbi dedicano ai passatempi tecnologici: il rischio miopia. Secondo gli esperti che si sono riuniti in occasione del 35esimo Congresso nazionale di chirurgia della cataratta e della refrattiva, infatti, la digitalizzazione globale sta mettendo seriamente in pericolo la vista dei ragazzi.

Una serie di pericoli

Lasciare che i bambini trascorrano troppe ore a navigare in internet, chattare su facebook, divertirsi ai videogiochi non è consigliabile. Infatti, li espone a una serie di pericoli, oltre a compromettere le loro relazioni sociali e ad aumentare il senso di solitudine e l’aggressività. Ma non si tratta solo di questo. Anche gli occhi potrebbero subire conseguenze negative.

Un problema diffuso

Secondo i dati ufficiali, solo in Italia la miopia interessa 12 milioni di persone e i numeri sono in continuo aumento. Le ragioni? Gli esperti hanno notato che il problema è diffuso soprattutto nei Paesi in cui si fa un uso massiccio dei nuovi mezzi tecnologici. E i primi utilizzatori sono proprio i nativi digitali.

I consigli utili

Per diminuire il rischio di miopia è bene non esagerare con l’utilizzo della tecnologia e non tenere i dispositivi troppo vicini al volto. Sì, poi ad “allenare” gli occhi anche a guardare da lontano: mentre si è al Pc, ogni 20 minuti guardare a 20 metri di distanza per 20 secondi. 

In breve

L’IMPORTANZA DEI CONTROLLI

È importante sottoporre i ragazzi a controlli oculistici frequenti, in modo da diagnosticare per tempo un’eventuale miopia. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

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