Anoressia: più a rischio i bambini che portano l’apparecchio?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 22/04/2014 Aggiornato il 22/04/2014

Un recente studio dimostra che fra uso dell’apparecchio per i denti e rischio di anoressia c’è un legame. Tutta colpa del dolore che spinge a mangiare meno

Anoressia: più a rischio i bambini che portano l’apparecchio?

Ancora oggi, le cause dell’anoressia non sono completamente chiare. Prima d’ora, però, nessuno aveva ipotizzato che fra i fattori responsabili potesse esserci anche l’apparecchio per i denti. Lo fa un nuovo studio, condotto da un team di ricercatori irlandesi, del Temple Street Hospital, pubblicato sull’Irish Medical Journal.

20 bambini sotto esame per sette anni

La ricerca, che è durata sette anni, ha riguardato 20 bambini affetti da anoressia ricoverati presso l’ospedale di Dublino.
 Gli autori li hanno inviatati a rispondere a dei questionari e li hanno sottoposti ad alcuni esami e a una serie di valutazioni. Lo scopo era carpire nuove informazioni sulla malattia. Dall’analisi dei dati raccolti, è emerso che molti dei piccoli ricoverati a causa dell’anoressia avevano iniziato un trattamento ortodontico per raddrizzare i denti (circa un terzo del campione).

Maggiori pericoli per le bambine

Le più a rischio erano le bambine, che presentavano un calo ponderale maggiore rispetto ai coetanei maschi. Occorre considerare, però, che il sesso femminile era anche quello più dedito all’attività fisica. Gli autori hanno dedotto che probabilmente il dolore causato dall’uso degli apparecchi dentali spinge a limitare il cibo introdotto. In pratica, il bambino finisce con il mangiare poco perché ha troppo male ai denti e alla bocca. Questo, alla lunga, potrebbe portare allo sviluppo di problemi alimentari anche seri, come l’anoressia.

Servono nuovi studi

Serviranno nuovi studi condotti su casistiche più ampie per confermare se effettivamente i bimbi che portano l’apparecchio – una popolazione molto numerosa – hanno più probabilità degli altri di andare incontro a disturbi del comportamento alimentare. 

In breve

UNA MALATTIA INSIDIOSA E DALLE TANTE CAUSE

Probabilmente l’anoressia nervosa è il risultato dell’interazione fra più elementi diversi. Alla predisposizione genetica di base si sommano vari fattori ambientali. Puntare il dito solo sull’apparecchio, dunque, non è comunque corretto. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Radiografia ad inizio gravidanza: è pericoloso?

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti