Asma: in arrivo un test capace di prevedere le crisi?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 13/03/2015 Aggiornato il 13/03/2015

Un gruppo di esperti inglesi ha messo a punto un test che promette di predire un imminente attacco di asma. Ecco come funziona

Asma: in arrivo un test capace di prevedere le crisi?

Sapere in anticipo quando comparirà una crisi, così da adottare tutti i provvedimenti per evitarla o quantomeno da essere preparati riuscendo ad affrontarla nel modo migliore, è il sogno di ogni persona che soffre di asma. A breve, forse questo sogno potrà trasformarsi in realtà. Merito di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori britannici, della Queen Mary University di Londra.

Una speciale analisi delle urine

Nella prima fase della ricerca, gli esperti inglesi hanno messo a punto un test in grado di misurare il livello delle prostaglandine nelle urine. Si tratta di sostanze che svolgono un ruolo fondamentale in tutti i processi infiammatori, anche nell’asma. Infatti, sono rilasciati dalle cellule immunitarie che si attivano in presenza di questa patologia dell’apparato respiratorio.

Coinvolti 73 bambini

Nella seconda fase dello studio, l’efficacia del test è stata provata su 73 bambini di età compresa fra i 7 e i 15 anni, affetti da asma. Tutti sono stati sottoposti all’innovativa analisi delle urine, allo scopo di misurare i livelli delle prostaglandine. Ebbene, valutando i risultati raccolti, gli autori hanno scoperto che i livelli delle prostaglandine nelle urine variavano a seconda della fase in cui si trovava la malattia. Più precisamente, si è visto che il livello di una di queste molecole cambiava notevolmente nei tre mesi che precedevano la comparsa di una crisi d’asma.

Un aiuto per migliorare la cura

Gli esperti hanno concluso che misurare il livello delle prostaglandine nelle urine grazie al nuovo test può aiutare a prevedere gli attacchi asmatici. Infatti, in relazione alla quantità di queste sostanze chimiche, si può capire se la malattia si riattiverà a breve e, dunque, se è necessario iniziare una cura preventiva o aumenterà quella che già si sta seguendo. “Questo semplice test delle urine fornisce un metodo accurato per valutare i marcatori chimici che mostrano il livello d’infiammazione causata da asma. Ci auguriamo che questo test possa aiutare a indicare il livello di farmaci di cui hanno effettivamente bisogno” hanno spiegato gli scienziati. Saranno necessari ulteriori studi per capire se effettivamente questo esame può essere utile e potrà essere introdotto nella pratica clinica.

 

 

 

il consiglio

NO AL FUMO, SI’ AL MOVIMENTO

È importante che i genitori sappiano che l’esposizione al fumo passivo e la sedentarietà possono peggiorare l’asma.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Gambe sollevate in gravidanza: possono aver danneggiato il bambino?

08/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Durante la gravidanza, quando preoccupazioni che oggettivamente non hanno ragione di sussistere non danno tregua, mantenendo la futura mamma in uno stato ansioso costante, può senz'altro essere opportuno ricorrere all'aiuto di uno psicoterapeuta. Le continue paure ingiustificate possono, infatti, essere...  »

Tosse violenta che non passa in una bimba di 4 anni: qual è la causa?

02/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Anche se di rado, una tosse secca, insistente, che nulla calma può essere dovuta al tappo di cerume: per escludere questa possibilità basta che il pediatra ispezioni accuratamente i condotti uditivi del bambino.  »

Collo dell’utero raccorciato in 25^ settimana: è possibile che torni a posto?

01/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In effetti la cervice può recuperare qualche millimetro, in assenza di contrazioni uterine, quindi non è detto che una minaccia di parto prematuro comporti con certezza la nascita del bambino molte settimane prima rispetto alla data prevista.  »

Si può ridatare la gravidanza una seconda volta?

14/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La ridatazione ecografica può essere eseguita una volta sola nel primo trimestre (quando c'è più di una settimana di differenza tra il calendario ostetrico e le dimensioni effettive del feto), dopodiché se il bambino risulta più piccolo dell'atteso non si può più attribuire il dato a un concepimento...  »

Fai la tua domanda agli specialisti