Asma nei bambini aumenta del 51% il rischio obesità

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 03/04/2017 Aggiornato il 03/04/2017

L’asma nei bambini fa 800mila vittime. Sì all'attività fisica, che risulta protettiva da diversi punti di vista. Tutti i benefici dello sport

Asma nei bambini aumenta del 51% il rischio obesità

Asma e obesità sono due patologie molto diverse tra loro, eppure collegate. Almeno nel caso dei bambini: uno studio statunitense pubblicato sul Journal of Respiratory and Critical Care Medicine ha, infatti, messo in evidenza che l’ asma nei bambini, se non opportunamente trattati, può provocare un rischio superiore del 51% di obesità da adolescenti.

Malattie metaboliche e diabete

I ricercatori hanno seguito per circa dieci anni un gruppo di 2.171 bambini di circa 6-7 anni, raccogliendo diversi dati che sono poi stati confrontati con quelli di altri 2.684 bambini e adolescenti.  “Lo studio – spiega Giorgio Piacentini, presidente della Società italiana per le malattie respiratorie infantili (Simri) – ha evidenziato una maggiore probabilità di obesità nei bambini cui era stata diagnosticata l’asma nei primi anni di vita. La ricerca ipotizza, però, che un trattamento precoce agisca come prevenzione sul rischio di sviluppare non solo obesità, ma anche altre malattie metaboliche, come il diabete in età adulta”. 

Via libera allo sport

In Italia sono circa 800 mila i bambini (il 10%) con una diagnosi di asma. Come spiega Piacentini, “un tempo l’ asma nei bambini precludeva l’attività sportiva per evitare l’asma da sforzo. Ora, invece, viene caldeggiata, perché è stato accertato che un regolare esercizio protegge dal peggioramento della malattia. Il movimento, poi, aiuta la terapia perché potenzia la muscolatura e facilita la respirazione. In particolare, fare attività all’aria aperta non solo impedisce l’accumulo di peso, ma aiuta anche a produrre vitamina D, un elemento protettivo sull’asma.  La sedentarietà(), al contrario, incide negativamente favorendo inoltre sovrappeso e obesità negli anni successivi”. 

 

 

 
 
 

In breve

I NUMERI DEL PROBLEMA

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità nel 2010 nei 28 Paesi Europei erano almeno 78 milioni i bambini da 0 a 14 anni affetti da asma; ogni anno più di 167.000 vengono ricoverati in ospedale e almeno 40 muoiono.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti