Assenze da scuola: spesso è colpa dell’ansia

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 17/04/2019 Aggiornato il 12/09/2024

Individuata una correlazione tra alti livelli d’ansia e le frequenti assenze da scuola dei bambini

Assenze da scuola: spesso è colpa dell’ansia

Secondo una ricerca inglese pubblicata dai ricercatori della Exeter Medical School sulla rivista medica Child and Adolescent Mental Health, dietro alle molte assenze da scuola potrebbe esserci un problema psicologico. L’ansia è un’emozione che viene vissuta con grande disagio e che, a livelli estremi, può ostacolare le prestazioni di bambini e ragazzi e impedire anche lo svolgimento delle attività quotidiane più semplici, come appunto andare a scuola.

La ricerca inglese

L’ansia nei bambini e nei ragazzi sarebbe un fattore determinante nelle assenze da scuola, più del mal di pancia e del mal di testa: attraverso una comparazione incrociata dei risultati di 11 studi, il team inglese ha classificato la frequenza scolastica sotto diverse categorie: le assenze totali, distinguendo quelle mediche da quelle ingiustificate e dall’assenteismo dovuto a disagi di natura emotiva. La ricerca, svolta da Katie Finning e dai suoi collaboratori, ha evidenziato una forte correlazione tra ansia e assenze da scuola: potenzialmente l’ansia potrebbe essere una delle principali cause dell’incapacità di bambini e ragazzi di andare a scuola e di affrontare un ambiente e delle attività che probabilmente vivono come troppo minacciose e fonti di disagio.

L’ansia causa anche sintomi fisici

Secondo i ricercatori, il personale scolastico e gli operatori sanitari dovrebbero prestare attenzione alla possibilità che l’ansia possa essere alla base della scarsa frequenza scolastica, e che possa causare anche molti sintomi fisici diversi, come mal di pancia, mal di testa e altri disturbi che potrebbero portare i ragazzi ad assentarsi da scuola.

Insegnare ai ragazzi a gestire l’ansia

Questo studio porta a riflettere su quanto sia importante non sottovalutare l’ansia e le numerose conseguenze negative che questa può comportare, fin dalla più tenera età. È fondamentale che chi lavora a stretto contatto con i bambini insegni loro delle modalità per tranquillizzarsi quando provano ansia. Esistono, infatti, numerosi trattamenti che sono molto efficaci e che, quindi, possono consentire di far capire anche agli studenti più giovani che sono in grado di fronteggiare adeguatamente quello che temono.

 

 

 
 
 

Da sapere!

C’è un progressivo abbassamento dell’età in cui si manifestano ansia e depressione. Il 50% dei casi si manifesta tra i 15 ed i 19 anni, e si stima che in modo più o meno grave ne sia colpito il 20 per cento degli studenti della scuola superiore.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Contatto indiretto con carne cruda: sono a rischio Toxoplasmosi?

16/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.   »

Perdita ematica nel secondo trimestre di gravidanza: perché?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che un sanguinamento che si protrae nel secondo trimestre di gravidanza, nonostante tutto stia procedendo bene, sia in relazione con l'infezione da Candida.   »

Mal di testa in gravidanza: si possono assumere i FANS come l’OKI?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene.   »

Fai la tua domanda agli specialisti