Bambini e compiti per le vacanze: regole anti stress

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 03/07/2015 Aggiornato il 03/07/2015

Dai pediatri i consigli per affrontare al meglio la fine della scuola e i compiti per l’estate

Bambini e compiti per le vacanze: regole anti stress

Alcuni sono già partiti per le destinazioni di villeggiatura, altri lo faranno a breve: per tutti i bambini italiani le vacanze sono finalmente iniziate. Basta quaderni, compiti, ansia da interrogazione. L’unico impegno scolastico rimasto è quello dei compiti delle vacanze, dalle semplici letture a veri e propri ripassi per gli esami di riparazione per evitare la tanto temuta bocciatura. Per affrontare al meglio questo stress che talvolta rovina i meritati giorni di vacanza non soltanto ai ragazzi ma anche ai loro genitori, la SIPPS, Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, ha deciso di preparare un elenco di utili consigli che aiutino genitori e figli ad affrontare serenamente i compiti delle vacanze.

Il giusto riposo

Secondo Leo Venturelli, pediatra di Famiglia Asl di Bergamo, alla fine della scuola i bambini hanno diritto a un giusto riposo: il ritmo della giornata cambia, al mattino non c’è più la corsa del dovere arrivare a scuola in orario. L’organismo trae giovamento dalla modifica delle abitudini sia sul piano fisico, sia su quello psicologico: vivere all’aria aperta  più tempo, giocare, cambiare stile di vita, conoscere nuovi amici, avere meno stress, sono tutti fattori positivi per i bambini. Però staccare completamente la spina può significare anche dimenticare gran parte di quello che si è appreso durante l’anno scolastico ed ecco che i compiti possono trasformarsi in un vero incubo per tutta la famiglia.

Consigli per tutta la famiglia

Iniziare le vacanze con una stacco completo del bambino dai problemi scolastici per almeno 20 giorni, per permettergli un cambiamento significativo delle sue abitudini. Meglio cominciare il riavvicinamento alle materie con la lettura di libri, cosa spesso accettata meglio dai bambini, in quanto non si presenta come un esercizio o come un obbligo scolastico. Suddividere i compiti in base ai giorni di vacanza che rimangono, cercando di dare circa un’ora di tempo al giorno a compiti di diverse materie per dedicare il tempo restante alle attività all’aria aperta. E cercare di rendere i compiti un gioco, per esempio con quiz o parole crociate, soprattutto quelli di matematica o grammatica, senza mai penalizzare troppo lo svago e il divertimento.

Meglio in compagnia

Se possibile organizzare dei “gruppi di studio” con qualche amico, vicino di casa o di ombrellone. Può diventare divertente incontrarsi un’ora al giorno quando fa meno caldo e fare i compiti insieme. E infine un’ultima raccomandazione: fate scegliere a vostro figlio il momento in cui preferisce dedicarsi allo studio.

 

 

 
 
 

In breve

COME APPROFITTARE DELLE VACANZE

 Se tra i compiti assegnati compaiono anche ricerche a soggetto libero, una buona idea può essere quella di stimolare il bambino a eseguire una relazione su una località, un animale, una pianta incontrati durante le vacanze, corredando la ricerca con foto o reperti.

 

 

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