A cura di “La Redazione”Pubblicato il 26/10/2016Aggiornato il 26/10/2016
Anche la scelta dei giocattoli, come la preferenza di bambole troppo magre, può segnalare un basso livello di autostima nelle bambine. Responsabile: la bambola magra più famosa del mondo
Anche i giocattoli possono essere decisivi nella costruzione dell’autostima dei bambini. Una ricerca ha, infatti, scoperto che le bambine che hanno un brutto rapporto con il proprio corpo sono proprio quelle che per giocare scelgono le bambole troppo magre, a cominciare dalla capostipite e più famosa del mondo: il corredo di vestiti succinti e un corpo troppo esile condiziona, infatti, la percezione del corpo nelle bambine.
L’indagine su 112 bambine
È quanto emerge da un’indagine condotta su 112 bambine, tra i 6 e gli 8 anni, da psicologi e nutrizionisti della Pennsylvania State University e pubblicata sulla rivista Body Image, cui è stato chiesto di scegliere tra bambole “ultraslim” e altre “più vere” e simili a una donna normale per altezza, peso e guardaroba. I ricercatori hanno poi effettuato il confronto delle percezioni delle piccole: le bambine che giocavano con le bambole fisicamente “normali” e vestite in modo meno appariscente sono risultate quelle più soddisfatte del proprio aspetto; quelle che invece prediligevano le bambole troppo magre o la classica stangona, piena di lustrini e coi tacchi, manifestavano insoddisfazione per il proprio aspetto e desiderio di dimagrire.
Bambole più realistiche
Tra le altre critiche mosse alla classica bambola pin up non mancano quelle a sfondo razziale: inculcherebbe nelle bambine che il modello vincente è quello della donna magra, bionda e di carnagione bianca. Anche per questo, l’azienda produttrice ha annunciato che avrebbe introdotto bambole con diversi tipi di corporatura e carnagione, per dare alle bambine un inventario più realistico e veritierio del corpo delle donne.
lo sapevi che?
Se la “pin up” più famosa del mondo fosse una donna in carne ed ossa peserebbe poco più di 54 kg per 180 cm, con una circonferenza vita così piccola da non riuscire nemmeno ad avere il ciclo mestruale.
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