Bimba di 8 anni difficilissima da gestire: è solo ribelle o c’è da indagare?

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 20/04/2026 Aggiornato il 22/05/2026

Ci sono bambini che per temperamento non sono di facile gestione e guai a incolpare automaticamente la mamma di questa difficoltà: sarebbe ingiusto oltre che sbagliato.

Una domanda di: Monica
Mia figlia ha quasi 8 anni e sto avendo con lei due grossi problemi, che probabilmente dipendono prima da me (dovrei fare percorso terapeutico, ma per adesso non è economicamente possibile). Il primo problema è che lei non dorme nella sua stanza: da quando è piccola ha sempre dormito con noi, prima nella culla in camera nostra, poi ci siamo trasferiti in una casa che avremmo dovuto ristrutturare, ma iniziò il lockdown e ci siamo trovati costretti per mesi e mesi a dormire tutti nella stessa stanza; completata la ristrutturazione e nonostante abbia a disposizione la sua stanza, lei vuole dormire con me, a volte proviamo a farla dormire da sola (con sorella maggiore in stanza adiacente), ma ci riusciamo per 2-3 giorni e poi si ricomincia a dormire nel nostro letto per mesi e mesi; penso di essere il problema principale perché la vedo stare male quando è da sola e non riesco a imporglielo, mentre invece mio marito è un po' più resistente; la scorsa estate ho dormito in camera sua nel tentativo di farla abituare, ma non c'è stato nessun miglioramento e non so come fare perché so che non va bene questa cosa eppure non so metterci rimedio. Il secondo problema è che è molto molto disordinata e anche qui da quando era piccola le ho provate tutte, dal riordinare col gioco al punirla (non le farò festeggiare il compleanno coi compagni quest'anno e mi sento un mostro), ma nulla ha effetto e mi trovo con una stanza non solo inutilizzata, ma sporchissima e disordinata, a dover ricomprare continuamente vestiti che macchia perché non sta attenta, a cose sue ovunque e a decine e decine di cose perse, libri strappati... inutile dire che è quasi impossibile anche farla collaborare coi lavori domestici. Per favore aiuto!

Angela Raimo
Angela Raimo

Cara mamma,
prima di tutto è ora di superare il preconcetto, assai pericoloso, che sia colpa solo ed esclusivamente della mamma se un bambino, una bambina, è difficile da gestire. È giunta l’ora di affermare con forza che il temperamento del singolo bambino ha un grande peso nel suo comportamento e quindi certe intemperanze non dipendono solo dal modo di agire della mamma: credo che saperlo sia di sollievo e di aiuto per la serenità di tutta la famiglia. Evidentemente lei è alle prese con una bimba particolarmente ribelle e refrattaria alle regole, diversamente anche l’altra sua figlia, la maggiore, verrebbe da lei descritta come una bambina non facile. Le dico questo perché non c’è nulla di peggio per una mamma che addossarsi in toto la responsabilità di una figlia che non si adegua a nessuna delle semplici e giuste richieste a cui, invece, sarebbe opportuno rispondesse senza troppe resistenze. E, se possibile, sarebbe ancora più grave se qualcuno di esterno le muovesse una simile accusa. Comprendo quindi profondamente il suo disagio e il suo senso di impotenza e considero un grande segno di evoluzione personale il suo mettersi in discussione, ma la prego di non esagerare in tal senso. Le mamme non devono essere perfette, la perfezione non è di questo mondo, ma "sufficientemente buone" e io sono convinta che lei lo sia. Premesso tutto questo, è possibile che in una situazione come la sua diventi particolarmente complicato sia imporre e far rispettare le regole della pacifica convivenza, che passano anche dal tenere almeno un po’ in ordine le proprie cose, sia non trasmettere ansia e messaggi contraddittori alla bambina. Lei non riferisce nulla di come sua figlia si comporta a scuola, se apprende o no in maniera regolare, e di che cosa pensano le insegnanti: se a scuola va tutto bene, bisogna cercare di individuare perché a casa questa bambina si trasforma. Se invece anche a scuola sua figlia assume atteggiamenti che creano scompiglio e destano preoccupazione nelle insegnanti allora diventa necessaria una valutazione più approfondita della situazione, eventualmente consultando anche il pediatra, a cui spetta stabilire l’opportunità di richiedere il parere di uno specialista. In generale, le consiglio di non imporre nulla, se non riesce a mantenere la richiesta, di non dire dei "no" che poi si trasformano in sì, di cercare di far rispettare pochissime semplici regole, per esempio mettere in ordine i giocattoli dopo averli usati. Al riguardo, raccomando a lei di mettere a disposizione della bambina cesti e scaffali affinché le diventi facile farlo: il criterio di "ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa" funziona molto bene anche con i più disordinati. Purtroppo non posso dirle di più perché non ho modo di vedere la bambina e mi mancano le informazioni relative al comportamento a scuola, all’apprendimento e anche alla socializzazione (come si comporta con i coetanei). Non mi dice nulla neppure se la bambina fa qualche attività sportiva: anche questa potrebbe essere una strada da percorrere con ottimi risultati. Mi tenga aggiornata, se lo desidera, cari saluti.

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