Bimbi dislessici: sì ai videogiochi

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 01/09/2017 Aggiornato il 11/07/2023

I bimbi dislessici trovano giovamento dai videogiochi. Un nuovo studio ha evidenziato come, migliorando attenzione visiva e memoria verbale, i videogiochi stimolino le capacità di lettura

Bimbi dislessici: sì ai videogiochi

Per i bimbi dislessici, al contrario di quel che pensano molti genitori, giocare ai videogiochi non è sempre tempo perso, anzi, in alcuni casi può rivelarsi un aiuto prezioso. Di recente i videogiochi sono entrati nei programmi di riabilitazione della dislessia, rivoluzionando in modo divertente i trattamenti tradizionali.

Un gioco istruttivo

I primi studi sul tema risalgono al 2013 e furono effettuati all’Università di Padova: le ricerche dimostrarono l’efficacia dei videogiochi d’azione (che agiscono sui circuiti cerebrali legati alla percezione del movimento) nell’accelerare la lettura e l’attenzione visiva nei bimbi dislessici italiani, potenziando le capacità di percezione e attenzione visiva e favorendo l’estrazione di informazioni dall’ambiente. Al giocatore è richiesta prontezza e agilità nel muovere i comandi del gioco.

Migliorano l’attenzione

I bimbi dislessici imparano a orientare e focalizzare la loro attenzione per ricavare le informazioni rilevanti di una parola scritta in modo più efficiente; circa 12 ore passate ai videogiochi ne migliorano la capacità di lettura più di quanto non ottenga un anno di lettura spontanea o un percorso di lettura tradizionale. Attenzione però: il bambino deve essere al contempo seguito da uno specialista della riabilitazione neuropsicologica. 

Memoria visiva e verbale

Recentemente un nuovo studio, condotto in Australia ma guidato da ricercatori italiani, ha evidenziato come l’uso di particolari videogiochi velocizzi la capacità di lettura anche in bimbi dislessici di madrelingua inglese, migliorandone non solo l’attenzione visiva, ma anche la memoria verbale.

La lingua inglese è più difficile

L’inglese, rispetto all’italiano, richiede regole più complesse di conversione tra lettere e suoni linguistici. I ricercatori hanno scoperto che i miglioramenti nella velocità di lettura sono dovuti a specifiche stimolazioni di circuiti cerebrali coinvolti nel passaggio da uno stimolo visivo a un suono linguistico; in sostanza, la connessione fra una lettera scritta e il suo suono. Un processo fondamentale per imparare a leggere.

 

 

 
 
 

Da sapere

 

CHE COS’È LA DISLESSIA

La dislessia, disturbo specifico dell’apprendimento che impedisce l’automatizzazione della lettura e della scrittura in bambini senza alcuna difficoltà cognitiva e sensoriale, ha un’incidenza del 5% per la lingua italiana (1 bambino su 20) e di oltre il 15% (3 bimbi su 20) per quanto riguarda l’inglese.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti