Cavalli e asini possono essere usati per la pet therapy con i bambini

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 25/06/2013 Aggiornato il 25/06/2013

La pet therapy con cavalli e asini può aiutare i bambini che soffrono di disabilità fisiche, autismo e altre malattie

Cavalli e asini possono essere usati per la pet therapy con i bambini

Gli animali possono essere “strumenti” di cura molto utili per i bambini con problemi di salute. In particolare, un grande aiuto arriva dalla pet therapy: dall’ippoterapia e dall’oncoterapia, rispettivamente la terapia che si avvale dell’utilizzo di cavalli e la terapia che impiega asini.

Facilitano la riabilitazione

Gli animali rappresentano un ottimo stimolo all’esercizio fisico e al moto, oltre che un mezzo adatto alla riabilitazione. Soprattutto il cavallo, aiuta i bambini con problemi di disabilità. La sua conformazione fisica e la sua andatura, con il moto tipicamente ondulatorio, infatti, facilitano il recupero della mobilità delle articolazioni.

Favoriscono l’autostima

Attraverso la pet therapy con  i cavalli, inoltre, si lavora sull’integrazione del bambino, sulla sua progressiva responsabilizzazione e sul rispetto delle regole. In questo modo si cerca di stimolare il raggiungimento di una buona autostima e di facilitare la vita quotidiana.

Migliorano le capacità relazionali

La pet therapy con gli asini, invece, grazie alle loro caratteristiche, come affettuosità e capacità di comunicazione, può essere impiegata per migliorare difficoltà di relazione, attenzione, aggressività ed eccitabilità dei bambini.

Affiancano le cure tradizionali

L’uso terapeutico di cavalli e asini non rappresenta un’alternativa ai trattamenti tradizionali, che rimangono essenziali, ma può comunque fornire un supporto molto utile. Questa forma di cura, da tempo, viene impiegata con successo in bambini affetti da autismo, disabilità, depressione, disordini di tipo alimentare, problematiche psicologiche-affettive.

In breve

ANIMALI IN CAMICE BIANCO

Asini e cavalli non sono gli unici animali utili per aiutare i bambini con difficoltà. Anche cani, gatti, piccoli roditori e delfini possono rappresentare un validissimo supporto. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Si può cominciare lo svezzamento a quattro mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Le linee guida indicano, come epoca corretta per l'inizio dello svezzamento, i sei mesi. Di conseguenza è meglio non anticipare troppo questa data.   »

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Fai la tua domanda agli specialisti