Certificato medico sportivo: quando va fatto?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 07/10/2013 Aggiornato il 07/10/2013

La legge sul certificato medico sportivo è cambiata più volte in pochi mesi, creando non poca confusione. Vediamo di fare un po’ di chiarezza 

Certificato medico sportivo: quando va fatto?

Il classico certificato di sana e robusta costituzione è andato in pensione. Ora, per fare sport, rimangono il certificato medico sportivo per attività non agonistica e quello per attività agonistica. Ecco quando servono

No per piscine e palestre

Con la nuova legge, in teoria non è più obbligatorio andare dal medico per iscriversi in palestra o in piscina, in quanto è stato abolito l’obbligo del certificato medico sportivo per le attività ludico-motorie, cioè quelle attività finalizzate al raggiungimento del benessere psico-fisico della persona. Nella pratica, però, la maggior parte delle piscine e delle palestre continuano a richiederlo lo stesso a scopo precauzionale, soprattutto quando si parla di bambini.

Sì per il calcio e la pallavolo

Il certificato medico sportivo è obbligatorio per le attività non agonistiche. Qual è la differenza con quelle ludico-motorie? Le attività non agonistiche sono quelle organizzate da associazioni e società affiliate a enti di promozione sportiva, federazioni e discipline sportive associate, come per esempio la scuola di calcio.

Sì per le attività parascolastiche

La nuova legge stabilisce inoltre che il certificato medico è obbligatorio anche per le attività parascolastiche frequentate dai bambini fuori dall’orario scolastico. Questo significa che non serve per le ore di ginnastica fatte in classe ma, per esempio, per attività organizzate dal Coni o dalla scuola in orari esterni a quelli scolastici.

Dal pediatra senza obbligo di elettrocardiogramma

Per il certificato medico per attività non agonistica non è obbligatorio eseguire l’elettrocardiogramma, come invece era stato stabilito ad agosto in una prima versione della legge. Ora per averlo basta una visita dal pediatra o dal medico di base, a meno che non siano i medici stessi a decidere, viste le condizioni specifiche, la necessità di fare ulteriori accertamenti, come appunto l’elettrocardiogramma o la prova da sforzo.

Il certificato per attività sportiva agonistica

Quando il bambino fa attività agonistica, per la quale esistono età minime diverse a seconda dello sport, occorre un certificato apposito, che non può rilasciare il pediatra ma un medico dello sport. Esso comprende una visita generale, un elettrocardiogramma a riposo e sotto sforzo, la spirometria, l’esame delle urine e test specifici in base allo sport scelto. 

In breve

COME È CAMBIATA LA LEGGE

Ad agosto di quest’anno è entrato in vigore il “Decreto del fare”, che contiene anche nuove regole in materia di certificati medici per lo svolgimento delle attività sportive. A questo si sono aggiunte, l’11 settembre, due circolari del ministero della Salute, la n. 4.608 e la n. 4.609, che hanno cambiato di nuovo le regole.

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