Come non crescere bambini narcisisti (e infelici)

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 08/05/2015 Aggiornato il 08/05/2015

Attenzione a cedere troppo ai capricci dei piccoli e a sopravvalutarli: li si rende bambini viziati e narcisisti. Ma non più sicuri di sé e felici. Ecco come evitarlo

Come non crescere bambini narcisisti (e infelici)

Essere innamorati dei propri figli è assolutamente normale. Per una mamma e un papà è naturale pensare che il proprio bimbo sia unico e speciale. Questo non significa però che sia concesso sopravvalutarlo in tutto e per tutto. In caso contrario, c’è il rischio che i bambini diventino viziati e narcisisti. La conferma arriva da una recente ricerca, condotta da un team di ricercatori statunitensi e olandesi, rispettivamente dell’Ohio State University e dell’università di Amsterdam, pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences.

Bambini sopravvalutati

Lo studio ha riguardato complessivamente 565 bimbi, di età compresa fra i 7 e gli 11 anni, e i loro genitori. Tutti sono stati invitati a rispondere a quattro questionari, a distanza di circa sei mesi l’uno dall’altro. Ai bambini è stato chiesto di rispondere a una serie di domande su ciò che pensavano di se stessi, sul loro rapporto con mamma e papà e sugli atteggiamenti tenuti in varie circostanze. Inoltre, sono stati sottoposti ad alcuni testi in grado di individuare i caratteri viziati e narcisisti. I quesiti per i genitori riguardavano, invece, il giudizio che avevano sui figli e sulle loro capacità. Lo scopo era capire se fra modo di porsi dei genitori, e dunque educazione impartita, e comportamento dei ragazzi ci fosse una qualche relazione.

Tessere le loro lodi non è un bene 

Dall’analisi dei risultati è emerso che i bambini viziati non erano quelli che avevano fiducia in se stessi, ma quelli con genitori meno obiettivi, che tendevano a tessere le loro lodi senza motivo e a pensare che avessero diritto a qualcosa in più rispetto agli altri. Più precisamente, si è visto che i partecipanti che avevano ottenuto i punteggi più elevati nei test per il narcisismo erano quelli che avevano delle mamme e dei papà che tendevano a sopravvalutarli.

Il narcisismo non migliora l’autostima

Nella maggior parte dei casi, i genitori sono convinti di fare il bene dei figli facendoli sentire migliori degli altri e speciali, ma in realtà non è così. Il risultato che ottengono è che i bimbi si sentono più capaci dei coetanei. E questo non aumenta certo la loro autostima. «Chi ha un’alta autostima pensa di essere bravo e valido come gli altri, mentre i narcisisti sono convinti di essere meglio degli altri» hanno spiegato gli autori. E quando si sentono umiliati, spesso sfogano il loro disagio con comportamenti aggressivi e violenti. Hanno anche difficoltà relazionali, a provare empatia per gli altri, sono ipersensibili, hanno un forte desiderio di essere ammirati e sono a rischio di diventare dei bulli. Per aumentare l’autostima è utile invece che i genitori abbiano per primi stima nei propri piccoli, li circondano di affetto e calore e li lodino, ma senza confronti con gli altri.

 

 

 

 
 

In breve

 

MAI PENSARE CHE SIANO SUPERIORI AGLI ALTRI

Mamma e papà dovrebbero cercare di esprimere affetto e apprezzamento verso i bambini senza dire che sono superiori agli altri o destinati a particolari privilegi. Solo così ai aumenta realmente la loro autostima.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti