Cuore più protetto con l’elettrocardiogramma a scuola

L’1% dei ragazzi ha problemi al cuore. Per proteggerli basterebbe inserire l’elettrocardiogramma come esame di routine in tutte le scuole

Cuore più protetto con l’elettrocardiogramma a scuola

Quando si parla di soggetti con malattie cardiache si pensa subito a persone di una certa età. E, invece, anche gli adolescenti possono sviluppare delle problematiche al cuore. Per questo gli esperti raccomandano l’introduzione di uno screening con elettrocardiogramma nelle scuole.

Non tutti i ragazzi sono in buona salute

Nell’immaginario comune i giovani sono forti e in piena salute. In effetti, nella maggior parte dei casi è così. Purtroppo però ci sono delle eccezioni. La conferma arriva dalla Società italiana di cardiologia (Sic), secondo cui almeno l’1% dei ragazzi ha problemi al cuore. “Finora da un nostro progetto che ha coinvolto quasi 20 mila ragazzi è emerso che circa il 20-25% ha una anomalia del tracciato, che dopo approfondimenti svela una malattia nell’1% dei casi” ha spiegato Francesco Fedele, presidente della Fondazione Italiana Cuore.

La diagnosi è semplice

Fortunatamente molte di queste anomalie cardiache, anche se non sempre sintomatiche, sono facilmente diagnosticabili: basta eseguire un elettrocardiogramma per scoprirle. E a quel punto intervenire con le cure più adeguate, scongiurando le conseguenze più serie. Ricordiamo che l’elettrocardiogramma o ecg è un semplice esame che fotografa le condizioni di salute e il funzionamento del cuore.

L’appello degli esperti

Ecco perché i cardiologi italiani stanno cercando di sensibilizzare sull’importanza di introdurre uno screening allargato nelle scuole. Sottoponendo gli alunni a un elettrocardiogramma si potrebbe salvaguardare la loro salute, non rischiando di tralasciare casi sospetti. È altrettanto essenziale, però, che i risultati vengano interpretati da figure competenti. “Il decreto del ministro Lorenzin sui certificati di idoneità sportiva agonistica usa per l’ecg l’espressione “debitamente refertato”, che però non è chiara. Questo porta in molti casi a vedere esami refertati direttamente dalla macchina che li fa, senza nessuno che li analizzi. L’ecg va refertato da una persona competente, altrimenti l’attenzione al cuore non produce nessun risultato apprezzabile” ha commentato l’esperto.

 

 

 

da ricordare!

I genitori non devono sottovalutare eventuali sintomi di un cattivo funzionamento del cuore, come stanchezza, pallore, battito anomalo, estremità sempre fredde. In questi casi devono rivolgersi al pediatra che, se lo riterrà opportuno, prescriverà un elettrocardiogramma.

 

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