Diabete di tipo 1: perché è in aumento in Europa

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 25/01/2019 Aggiornato il 20/08/2025

Aumenta di quasi il 4% ogni anno tra bambini e ragazzi. Diversi i fattori ambientali in gioco che predisporrebbero allo sviluppo del diabete di tipo 1: dalla cattiva alimentazione all'esposizione a virus e sostanze chimiche

Diabete di tipo 1: perché è in aumento in Europa

Tra i bambini europei i casi di diabete di tipo 1 o “insulino-dipendente” sono in aumento. Si parla del 3,4% di crescita ogni anno: il che significa, se la tendenza dell’incremento rimane invariata, che nel giro di vent’anni il numero di bambini con questa patologia raddoppierà. Se molti medici si erano già accorti di questo andamento, la conferma arriva anche da uno studio guidato da Chris Patterson della Queen’s University di Belfast che vede tra gli autori anche Valentino Cherubini, direttore della Diabetologia Pediatrica dell’Azienda ospedaliero-universitaria Ospedali Riuniti di Ancona.

Studio in 22 Paesi europei

Nel corso dello studio – i cui risultati sono stati pubblicati su Diabetologia, il giornale dell’EASD, l’Associazione europea per lo studio del diabete – gli autori hanno analizzato i tassi di incidenza del diabete di tipo 1 nella fascia di età compresa tra 0 e 14 anni segnalati in 26 centri diabetologici (rappresentativi di 22 Paesi europei), che hanno individuato nuove diagnosi della patologia negli anni compresi tra il 1989 e il 2013.

Malattia autoimmune

Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune, poiché caratterizzata da un attacco improprio del sistema immunitario verso l’organismo stesso. In particolare in questa patologia il sistema immunitario attacca la porzione di pancreas deputata a produrre insulina (le cosiddette isole di Langerhans): come conseguenza si riduce, fino ad azzerarsi completamente, la produzione di questo ormone (il cui compito è quello di regolare l’utilizzo del glucosio da parte delle cellule) che, quindi, deve essere introdotto dall’esterno (ecco perché questa forma di diabete è definita “insulino-dipendente”).

Fattori ambientali alla base

La responsabilità dell’incremento dei casi di diabete di tipo 1, spiegano gli autori dello studio, è molto probabilmente da attribuire a fattori ambientali – ad oggi purtroppo sconosciuti – che possono favorire l’insorgere della malattia negli individui predisposti, come l’esposizione a virus e sostanze chimiche e scorretti stili di vita, tra cui un’alimentazione non equilibrata, oltre all’aumento dei casi di sovrappeso e obesità tra i bambini.

Il microbioma intestinale

Come spiega Francesco Dotta, docente di Endocrinologia all’Università di Siena e membro della Società italiana di diabetologia, “C’eravamo già accorti, e questa pubblicazione lo certifica, che la frequenza del diabete di tipo 1 sta aumentando soprattutto nei bambini molto piccoli e nei giovani adulti; quindi sicuramente ci sono dei fattori ambientali che sostengono questo aumento. Potrebbe essere il risultato di cambiamenti nelle abitudini alimentari e di altri fattori che si modificano di conseguenza alla dieta, come ad esempio il microbioma intestinale”.

Più casi nell’Est Europa

Lo studio mostra che l’aumento dei casi è particolarmente consistente nell’est Europa: a fronte di un aumento medio annuo del tasso di incidenza (+3,4%) in Europa, in Polonia sono state registrate punte di +6,6%. “È probabile – ipotizza l’esperto – che ciò sia il risultato di condizioni di vita che cambiano rapidamente in quei Paesi; ad esempio stanno migliorando le loro condizioni igieniche, cosa che paradossalmente favorisce le malattie autoimmuni”.

 

 

 
 
 

Lo sapevi?

Sul banco degli imputati anche l’aumentare del sovrappeso: gli esperti spiegano che un bambino sovrappeso che sia anche geneticamente predisposto al diabete di tipo 1 rischia maggiormente di sviluppare questa malattia.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti