Diabete tipo 1: è sempre più diffuso nei bambini

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 29/10/2014 Aggiornato il 29/10/2014

Quasi mezzo milione di bambini soffre di diabete di tipo 1. Con pesanti ripercussioni sulla salute e la qualità della vita. Ecco di che cosa si tratta e come riconoscerlo

Diabete tipo 1: è sempre più diffuso nei bambini

Fino a qualche decennio fa era considerata una malattia poco frequente. Oggi, invece, il diabete di tipo 1 è sempre più diffuso, probabilmente anche perché sono aumentate le conoscenze in proposito e di conseguenza anche le diagnosi. Secondo i dati dell’International Diabetes Federation (IDF), riguarda 497.100 bambini e ragazzi di età inferiore ai 15 anni. E il tasso di crescita annuo è del 3%.

Una malattia cronica

Il diabete è una malattia cronica caratterizzata da un aumento del livello degli zuccheri nel sangue, detto glicemia, e da alterazioni del metabolismo (insieme delle reazioni chimiche che, tra le altre cose, trasformano il cibo in energia). La glicemia viene regolata da una serie di sostanze, in particolare dall’insulina. Si tratta di un ormone prodotto dal pancreas, soprattutto dalle cellule ß, che permette allo zucchero di entrare nelle cellule per nutrirle.

Il diabete tipo 1

Si parla di diabete giovanile, detto anche mellito o di tipo 1, quando il pancreas non è più in grado di produrre insulina (a causa di una distruzione totale delle cellule ß). Di conseguenza lo zucchero non riesce a passare nelle cellule e quindi ristagna nel sangue in quantità abnorme (iperglicemia).

Attenzione a questi 3 segnali

Il diabete di tipo 1 si manifesta di solito prima della pubertà, fra gli 8 e i 12 anni. Negli ultimi anni però si sta assistendo a comparse sempre più precoci, anche in bambini molto piccoli, di uno-due anni. I campanelli di allarme che fanno sospettare questa malattia sono essenzialmente tre: il bambino perde peso senza una causa apparente, ha sempre molta sete e urina molto.

Una malattia “scomoda”

Il diabete incide moltissimo sulla vita di un bambino, ancor più che su quella di un adulto. Infatti, quando si è piccoli non è facile accettare le restrizioni e le regole che questa malattia comporta. Chi ne è affetto deve imparare a mangiare in modo corretto, a controllare il livello di glucosio nel sangue, a conoscere le risposte del proprio corpo, a regolare l’attività fisica in relazione a una serie di parametri. Inoltre, deve accettare il fatto che sono necessarie iniezioni costanti di insulina. Tutto questo ha un forte impatto sulla vita sociale, le amicizie, il rendimento scolastico.

Nuovi farmaci più pratici

Tuttavia, gli ostacoli tecnici si possono facilmente superare con un po’ di organizzazione e grazie ai nuovi farmaci. Uno dei medicinali più innovativi è l’insulina degludec ad assunzione giornaliera, che offre una durata d’azione oltre le 42 ore. Di conseguenza, permette una maggiore flessibilità nell’orario di assunzione. Un recente studio presentato nel corso del congresso dell’Associazione Europea per lo Studio del Diabete (EASD), condotto su 350 pazienti da 1 a 17 anni con diabete di tipo 1, ne ha dimostrato l’efficacia. 

In breve

VIA LIBERA ALLO SPORT

Lo sport è un grande alleato dei bambini con diabete di tipo 1. Infatti, aiuta a ridurre i dosaggi dell’insulina farmacologica e a prevenire le complicanze della malattia. Senza dimenticare che dona un senso di benessere globale e innalza l’autostima.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti