Dislessia 2.0: online la nuova piattaforma

Bambini, genitori e pediatri hanno uno strumento in più per contrastare la dislessia: un sito offre una serie di servizi molto utili. Ecco quali

Si tratta di uno dei disturbi dell’apprendimento più comuni, tanto che secondo le stime, in Italia, interessa circa due milioni di persone. Per questo, di anno in anno cresce il numero di iniziative finalizzate ad aiutare chi ne soffre. Nelle scorse settimane, in occasione della 2a edizione della Settimana nazionale della dislessia, promossa da Aid, Associazione italiana dislessia, e del World Dyslexia Awareness Day, è stato lanciata Dislessia 2.0, la nuova piattaforma digitale che ha lo scopo di aiutare  studenti, famiglie e pediatri.

Un disturbo dell’apprendimento

La dislessia è un disturbo specifico dell’apprendimento (dsa) che si manifesta con la difficoltà a distinguere e a mettere nell’ordine esatto le sillabe o le lettere che compongono una parola e, quindi, si manifesta con difficoltà di lettura. Il problema, in genere, si manifesta in età scolare: è quando il bambino deve imparare a leggere e a scrivere, infatti, che emergono le principali criticità. Per questo, gli insegnanti hanno un ruolo di primo piano, oltre che nel trattamento del disturbo, anche nella diagnosi. Proprio per questo motivo è importante coinvolgere anche la scuola in tutte le iniziative organizzate a sostegno degli alunni che soffrono di dislessia.

La mappa delle scuole “amiche”

Il nuovo portale, il primo del genere in Italia, è stato realizzato da Fondazione TIM e dall’Istituto di scienze applicate & Sistemi intelligenti del Consiglio nazionale delle ricerche (ISASI-CNR) di Messina in collaborazione con l’Associazione italiana dislessia, l’Istituto superiore di sanità, l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e con l’appoggio del Miur. Al suo interno è possibile scoprire quali sono le oltre 4.300 “scuole amiche della dislessia” (certificate dall’Aid), ossia gli istituti che si avvalgono di metodologie didattiche inclusive, finalizzate al sostegno dei bambini dislessici(). In questo modo, per genitori e pediatri è più facile individuare la struttura più adatta agli alunni in difficoltà.

Un servizio per lo screening precoce

Dalla nuova piattaforma Dislessia 2.0 si può accedere anche a Smart@pp, realizzata dall’ISASI-CNR e sviluppata dall’Istituto superiore di sanità in collaborazione con l’Irccs Eugenio Medea – Associazione ‘La Nostra Famiglia’ e l’Università ‘Gabriele D’Annunzio’ di Chieti-Pescara. Si tratta di uno strumento prezioso che permette di compiere, anche in mobilità, uno screening ultra-precoce, così da individuare più facilmente e rapidamente, eventuali segnali di disturbi della comunicazione.

Possibile l’autovalutazione

Presente nella piattaforma è anche la sezione Dislessia Online, che consente a tutti i dislessici già diagnosticati o sospetti  di ricevere una valutazione della lettura a distanza. Non solo: l’area offre anche un eventuale percorso di recupero online e una sessione finale con verifica dell’apprendimento. Il servizio è stato prodotto da ISASI-CNR e sviluppato dall’Unità operativa complessa di neuropsichiatria infantile dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Nella dislessia la diagnosi precoce è fondamentale. Infatti, permette di evitare gli errori più comuni come colpevolizzare il bambino e attribuire la causa a problemi di natura diversa, evitando così sofferenze e frustrazioni inutili.

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