Dsa: boom di diagnosi. Sempre corrette?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 27/07/2016 Aggiornato il 27/07/2016

Oggi qualsiasi disagio viene etichettato come un Dsa, un disturbo specifico dell’apprendimento, mentre sarebbe necessario ripensare certe etichette per evitare generalizzazioni ed errori

Dsa: boom di diagnosi. Sempre corrette?

Deficit di attenzione, iperattività, dislessia, disturbi del sonno: viviamo in un contesto iper-medicalizzato, dove di anno in anno cresce il numero delle diagnosi più disparate, soprattutto di Dsa. Sarebbe invece opportuno riflettere per affrontare questi disturbi, ripartendo dalla scuola e dall’istruzione.

Un vademecum per genitori e insegnanti

Non è sempre indispensabile, infatti, ricorrere a terapie mediche: il più delle volte ripensare la didattica potrebbe essere molto più efficace. Sport, discipline artistiche, contatto con la natura sono modi alternativi per affrontare il problema, senza “ospedalizzare” i più piccoli. A proporre questa riflessione è l’Associazione Pensare Oltre, che ha proposto il vademecum “Disturbi. Quali disturbi? Vademecum elementare per genitori e insegnanti”. Il Presidente dell’Associazione Elisabetta Armiato, ex-etoile della Scala, ha dichiarato in una recente intervista che è importante dissipare la moda dei disturbi e che “la scuola deve tornare a essere il luogo di apprendimento, di validità didattica, sede dell’istruzione e non della medicalizzazione”.

Il parere degli esperti

Per Ivano Spano, docente presso l’Università di Padova e Commissario dell’Istituto statale per sordi-Miur, questi “disturbi” non sono altro che il prodotto di una cultura “che ha perso di vista i significati del mondo”: le fondamenta di questi problemi non hanno carattere genetico o neurologico, ma sarebbero dettate in gran parte dall’ambiente. La senatrice Josefa Idem pone invece l’accento sull’importanza della creatività per sviluppare le capacità uniche dei bambini.

 

 

 

 
 
 

In breve

TROPPE DIAGNOSI, SPESSO SBAGLIATE

Non è detto che la diagnosi di un particolare disturbo sia corretta: a volte si confondono i sintomi con le cause, che in realtà possono essere molteplici e non necessariamente riconducibili a una malattia.

 

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