È nato twigis.it, il primo social network per bambini

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 27/09/2013 Aggiornato il 27/09/2013

Facebook & Co non sono certo adatti ai più piccoli. Per questo è stato lanciato twigis.it, un social network a misura di bambino 

È nato twigis.it, il primo social network per bambini

Quella dei social network non è certo una realtà adatta ai bambini. Eppure, la maggior parte di loro è attratta dalle amicizie virtual

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. Ecco perché è stato ideato twigis.it, il primo social network dedicato ai bambini tra i 6 e i 12 anni.

Tanti servizi diversi

Far parte del mondo di twigis.it è semplicissimo. Basta registrarsi e creare un proprio profilo. A questo punto, i bambini possono interagire tramite chat, e-mail e commenti con la propria cerchia di amici. Inoltre, possono accedere a una selezione accurata di news italiane e internazionali, a fumetti e a tantissimi giochi online. I piccoli internauti possono anche condividere file e contenuti, creare calendari personali, partecipare a forum e chat e prendere parte a sfide appassionanti. Il social network è stato studiato per stimolare le abilità e la creatività dei ragazzi, per farli divertire e per coinvolgerli il più possibile. Tuttavia, non ha finalità esclusivamente ludiche: consente anche di imparare, di informarsi e di interagire con i propri coetanei.

Massima sicurezza

Il tutto avviene sotto la supervisione di moderatori. Le attività e i post sono costantemente moderati e controllati e ogni discussione e messaggio viene sottoposto ad approvazione prima di poter essere pubblicato. L’obiettivo è tutelare i ragazzi, evitando di esporli a contenuti inappropriati per la loro età e al cyberbullismo. Twigis.it ha siglato una partnership con Telefono Azzurro e con il Moige (Movimento italiano genitori). A ciò si aggiunge anche la collaborazione della Polizia di Stato.

 

In breve

I GENITORI DEVONO SORVEGLIARE SEMPRE

Internet e i social network rappresentano una grande opportunità per i bambini, ma anche una fonte di pericoli. Con twigis.it i genitori possono permettersi di abbassare il livello di sorveglianza, ma è comunque importante che vigilino sempre sui propri figli. 

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