Fare sport aiuta i bambini a leggere?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 24/10/2014 Aggiornato il 24/10/2014

I bambini con uno stile di vita attivo avrebbero migliori capacità aritmetiche e una migliore abilità nel leggere. Ecco perché 

Fare sport aiuta i bambini a leggere?

Che l’attività fisica sia benefica, anche nei bambini e ragazzi in crescita, non è certo una novità. Ormai da tempo, infatti, è risaputo che fare sport aiuta a combattere l’obesità infantile a stimolare in maniere positiva vari apparati, a socializzare e ad aumentare l’autostima in se stessi. Ma che addirittura potesse aiutare i bimbi a leggere è una novità. La scoperta è stata compiuta da un team di ricercatori finlandesi, dell’Università della Finlandia orientale e dell’Università di Jyvaskyla, e pubblicata sulla rivista PLoS ONE.

Analizzati quasi 200 bambini

La ricerca ha riguardato 186 bambini che frequentavano la prima elementare. Tutti sono stati invitati a compilare, con l’aiuto dei genitori e degli insegnanti, una serie di questionari riguardanti l’attività fisica eventualmente svolta, anche durante la ricreazione, e il rendimento scolastico. Inoltre, sono stati sottoposti ad alcuni semplici test e a una serie di prove in grado di valutare la loro capacità di leggere e le loro abilità aritmetiche. Lo scopo era capire se lo stile di vita, in particolare la tendenza o meno alla sedentarietà, possa avere ripercussioni sulle performance intellettuali.

Sfruttare anche la ricreazione

Dall’analisi dei risultati, è emerso che i bambini con uno stile di vita più attivo avevano più successo a scuola. Infatti, la frequenza di corsi sportivi organizzati si è associata a punteggi più elevati nei test di aritmetica e di matematica. Non solo. Si è anche visto che i bimbi che durante la ricreazione tendevano a muoversi molto erano più abili nel leggere rispetto a quelli con abitudini più sedentarie. Anche in chi andava a scuola a piedi o in bicicletta e durante il giorno si muoveva frequentemente si sono registrate migliori abilità di lettura.

Un aiuto da pc e videogiochi

Al contrario di quanto si crede comunemente, videogiochi e pc non sono da demonizzare a priori. La ricerca ha rivelato, infatti, che i ragazzi che usavano questi dispositivi avevano risultati migliori in aritmetica. Ovviamente, però, il buon senso suggerisce di non permettere ai bambini di utilizzare gli strumenti elettronici troppo a lungo.

Il ruolo dei genitori

Gli esperti hanno concluso che spronare i figli a partecipare a qualche attività sportiva e incentivarli ad avere uno stile di vita più attivo è molto importante. Anche la scuola dovrebbe favorire la pratica delle attività sportive o comunque meno sedentarie.

In breve

IMPORTANTE ANCHE L’ALLENAMENTO DELLA MENTE

Lo studio ha anche dimostrato che i bambini che trascorrono parte del tempo libero facendo attività di scrittura e lettura hanno una migliore capacità di leggere rispetto a quelli che dedicano poco tempo a questi compiti.

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