Fegato grasso: causa è mancanza di vitamina D?

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 06/06/2019 Aggiornato il 07/06/2019

La causa principale di fegato grasso nei bambini non è un eccesso di alimentazione ma una carenza, quella di vitamina D

Fegato grasso: causa è mancanza di vitamina D?

Malattia subdola, perché spesso asintomatica, il fegato grasso (steatosi epatica ) può provocare seri danni all’organismo. Anche dei bambini. Ma la colpa non è tutta della scorretta alimentazione. Alla base di questa malattia sembra esserci anche la carenza di una sostanza  molto importante: la vitamina D. Questo spiegherebbe perché, sebbene molti la considerino una malattia esclusivamente da adulti, in realtà il fegato grasso può colpire anche i bambini. È la conclusione cui è giunto uno studio condotto da un gruppo di ricercatori britannici, dell’Università del Surrey.

È un accumulo di grassi nel fegato

Il fegato grasso, detto anche steatosi epatica, consiste in un progressivo accumulo nelle cellule del fegato di trigliceridi (tipo di grassi presenti nel sangue), che finiscono così con il superare la soglia limite del 5%. Si calcola che in Europa il 10% dei bambini soffra di questa malattia.

Nei bambini manca la vitamina D

Lo studio ha riguardato 120 bambini affetti da fegato grasso. Tutti sono stati sottoposti a delle analisi del sangue, per verificare i livelli di vitamina D, e ad alcuni test genetici. Dall’analisi dei risultati è emerso che nella maggior parte dei bambini con fegato grasso era presente una variazione genetica specifica. Non solo. Molti di loro avevano una carenza di vitamina D in tutte le stagioni, quindi, non solo durante l’inverno, quando si esce meno e i livelli di questa sostanza sono naturalmente più bassi. Occorre considerare però l’Inghilterra e i paesi del nord sono meno soleggiati dell’Italia, quindi, è normale che i piccoli siano più carenti di vitamina D.

La vitamina del sole

La vitamina D è una sostanza fondamentale per il benessere e la salute dell’organismo. È chiamata anche “vitamina del sole”: il 90%, infatti, viene prodotta in seguito all’esposizione ai raggi ultravioletti, detti Uv (che compongono sia la luce solare sia quella emessa dai lettini artificiali). Per questo, gli esperti consigliano di esporsi al sole, ovviamente con le dovute cautele, sia in estate sia in inverno.

 
 
 

In breve

QUANTO ESPORSI PER EVITARE CARENZE

Secondo gli esperti, in estate, per accumulare la giusta dose di vitamina D, è sufficiente esporsi 15 minuti al giorno al sole italiano, scoprendo tutto il corpo.

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