Ginnastica al mattino per i bambini con Adhd

Scarsa capacità di mantenere l’attenzione e un irrefrenabile bisogno di muoversi possono indicare la presenza di un problema da trattare in modo adeguato, anche con la ginnastica al mattino

L’essere vivaci è una caratteristica dei bambini, soprattutto di quelli di oggi: bimbi curati, seguiti, cui non mancano stimoli mentali e possibilità di fare attività fisica. Ed è una caratteristica assolutamente giusta e naturale. Altra faccenda è, invece, quando un bambino è eccessivamente vivace, al punto da non riuscire a stare seduto all’asilo o scuola per due minuti e da non essere in grado di concentrarsi su una qualsiasi attività. In casi come questi, si parla di Adhd, sigla che sta per Attention deficit hyperactivity disorder, vale a dire Disturbo da deficit di attenzione e iperattività, un fenomeno complesso e problematico e soprattutto ancora poco noto e riconosciuto in Italia. Per questi bambini un gruppo di ricercatori americani propone di fargli “sfogare” in campo o in palestra. Inoltre la ginnastica ha effetti calmanti e aumenta la capacità di attenzione e concentrazione, che è carente nei piccoli affetti da Adhd.

L’esperimento su 200 bambini

I benefici dell’attività motoria mattutina emergono da uno studio condotto alla Michigan State University (Stati Uniti) che ha coinvolto circa 200 bimbi, tra i quali alcuni con una diagnosi di Adhd, seguiti per 12 settimane. È risultato che, dopo aver sfogato le loro energie muovendosi e divertendosi, i piccoli si siedono ai banchi di scuola più calmi, attenti e concentrati e il loro rendimento scolastico migliora.  I ricercatori hanno concluso che fare ginnastica al mattino è utile per i bambini iperattivi e che, dunque, lo sport potrebbe essere utilizzato come metodo di intervento per l’Adhd.

Un disturbo dell’età evolutiva

L’Adhd è un disturbo neurobiologico dell’età evolutiva caratterizzato da disattenzione, impulsività e iperattività motoria. I bambini e ragazzi, che in Italia sono circa l’1% dai 6 ai 18 anni, presentano difficoltà di concentrazione, si distraggono facilmente, hanno difficoltà a stare fermi e non sono in grado di controllare il loro comportamento impulsivo, né di portare a termine i comiti che vengono assegnati loro.  Il disturbo, sulle cui cause gli esperti non hanno ancora fatto chiarezza, viene collegato a disfunzioni della corteccia frontale, l’area del cervello responsabile delle capacità di attenzione, ragionamento, controllo degli impulsi e pianificazione.

Come trattarlo

Lo studio ha scoperto che fare ginnastica al mattino è utile per i bambini iperattivi. Ma è importante anche il corretto inserimento scolastico e la comprensione del problema da parte dei genitori. Per quanto riguarda il trattamento, ogni intervento terapeutico va adattato alle caratteristiche del bambino o ragazzo: età, gravità dei sintomi, disturbi secondari, situazione famigliare e sociale. Deve, inoltre, essere multimodale, ovvero comprendere una terapia cognitivo-comportamentale e/o psico-educativa.

Importante scoprirlo presto

La diagnosi precoce è fondamentale, soprattutto nei casi di bambini con  Adhd e problemi psichiatrici concomitanti come disturbi della condotta, che si manifestano con comportamenti antisociali (aggressività fisica, vandalismo, inganni e raggiri). C’è, infatti, una percentuale non trascurabile di bambini con Adhd, tra il 25 e il 40%, che nel tempo sviluppano anche comportamenti aggressivi. 

 
 
 

In breve

FARMACI SOLO SE INDISPENSABILI

Nei casi più seri, alla terapia multimodale può essere associato un trattamento farmacologico, quando strettamente necessario, che deve essere intrapreso solo se indicato dal neuropsichiatra infantile.

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