Ginnastica al mattino per i bambini con Adhd

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 21/08/2018 Aggiornato il 22/08/2018

Scarsa capacità di mantenere l’attenzione e un irrefrenabile bisogno di muoversi possono indicare la presenza di un problema da trattare in modo adeguato, anche con la ginnastica al mattino

Ginnastica al mattino per i bambini con Adhd

L’essere vivaci è una caratteristica dei bambini, soprattutto di quelli di oggi: bimbi curati, seguiti, cui non mancano stimoli mentali e possibilità di fare attività fisica. Ed è una caratteristica assolutamente giusta e naturale. Altra faccenda è, invece, quando un bambino è eccessivamente vivace, al punto da non riuscire a stare seduto all’asilo o scuola per due minuti e da non essere in grado di concentrarsi su una qualsiasi attività. In casi come questi, si parla di Adhd, sigla che sta per Attention deficit hyperactivity disorder, vale a dire Disturbo da deficit di attenzione e iperattività, un fenomeno complesso e problematico e soprattutto ancora poco noto e riconosciuto in Italia. Per questi bambini un gruppo di ricercatori americani propone di fargli “sfogare” in campo o in palestra. Inoltre la ginnastica ha effetti calmanti e aumenta la capacità di attenzione e concentrazione, che è carente nei piccoli affetti da Adhd.

L’esperimento su 200 bambini

I benefici dell’attività motoria mattutina emergono da uno studio condotto alla Michigan State University (Stati Uniti) che ha coinvolto circa 200 bimbi, tra i quali alcuni con una diagnosi di Adhd, seguiti per 12 settimane. È risultato che, dopo aver sfogato le loro energie muovendosi e divertendosi, i piccoli si siedono ai banchi di scuola più calmi, attenti e concentrati e il loro rendimento scolastico migliora.  I ricercatori hanno concluso che fare ginnastica al mattino è utile per i bambini iperattivi e che, dunque, lo sport potrebbe essere utilizzato come metodo di intervento per l’Adhd.

Un disturbo dell’età evolutiva

L’Adhd è un disturbo neurobiologico dell’età evolutiva caratterizzato da disattenzione, impulsività e iperattività motoria. I bambini e ragazzi, che in Italia sono circa l’1% dai 6 ai 18 anni, presentano difficoltà di concentrazione, si distraggono facilmente, hanno difficoltà a stare fermi e non sono in grado di controllare il loro comportamento impulsivo, né di portare a termine i comiti che vengono assegnati loro.  Il disturbo, sulle cui cause gli esperti non hanno ancora fatto chiarezza, viene collegato a disfunzioni della corteccia frontale, l’area del cervello responsabile delle capacità di attenzione, ragionamento, controllo degli impulsi e pianificazione.

Come trattarlo

Lo studio ha scoperto che fare ginnastica al mattino è utile per i bambini iperattivi. Ma è importante anche il corretto inserimento scolastico e la comprensione del problema da parte dei genitori. Per quanto riguarda il trattamento, ogni intervento terapeutico va adattato alle caratteristiche del bambino o ragazzo: età, gravità dei sintomi, disturbi secondari, situazione famigliare e sociale. Deve, inoltre, essere multimodale, ovvero comprendere una terapia cognitivo-comportamentale e/o psico-educativa.

Importante scoprirlo presto

La diagnosi precoce è fondamentale, soprattutto nei casi di bambini con  Adhd e problemi psichiatrici concomitanti come disturbi della condotta, che si manifestano con comportamenti antisociali (aggressività fisica, vandalismo, inganni e raggiri). C’è, infatti, una percentuale non trascurabile di bambini con Adhd, tra il 25 e il 40%, che nel tempo sviluppano anche comportamenti aggressivi. 

 
 
 

In breve

FARMACI SOLO SE INDISPENSABILI

Nei casi più seri, alla terapia multimodale può essere associato un trattamento farmacologico, quando strettamente necessario, che deve essere intrapreso solo se indicato dal neuropsichiatra infantile.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti