I bambini con Dsa dovrebbero scegliere la scuola che desiderano

Silvia Finazzi
A cura di Silvia Finazzi
Pubblicato il 08/05/2019 Aggiornato il 08/05/2019

Un disturbo specifico dell’apprendimento non rende i piccoli meno intelligenti o meno capaci. Con aiuti mirati i bambini con Dsa potrebbero superare tutte le loro difficoltà

I bambini con Dsa dovrebbero scegliere la scuola che desiderano

I bambini con Dsa (Disturbo specifico dell’apprendimento) sono persone intelligenti e, se opportunamente sostenuti, assolutamente in grado di partecipare in modo attivo alla vita della classe, di stare insieme ai compagni e di imparare. Per questo potrebbero scegliere l’indirizzo di studi che più sentono affine. Purtroppo, però, spesso gli alunni con un disturbo specifico dell’apprendimento vengono isolati, etichettati come pigri, indisciplinati e difficili e non aiutati in modo adeguato. Il risultato è che la scuola, invece di favorirne la crescita e l’integrazione, rende la loro vita ancora più complicata.

Un insieme di disturbi diversi

I disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa) sono disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente. Ecco perché si manifestano con l’inizio della scolarizzazione: i bambini che ne soffrono possono sbagliare a leggere, a scrivere e a fare i calcoli e questo spinge maestre e genitori ad approfondire la situazione. Appartengono a questo gruppo difficoltà differenti, come dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia.

Gli strumenti di aiuto ci sono

Troppo spesso, i bambini con un disturbo specifico dell’apprendimento vengono lasciati da soli. E, invece, potrebbero essere facilmente aiutati. In che modo? “Sviluppando le loro potenzialità attraverso la creazione e il supporto di nuovi stili e modalità di apprendimento, più visive che scritturali, e tecniche specifiche alla problematica in atto” ha spiegato a La Stampa Maria Dimita, presidente della Federazione Italiana Dislessia Apprendimento (FiDA). Esistono, infatti, metodologie precise che aiutano questi alunni ad apprendere quanto i loro compagni. In alcuni casi si può ricorrere anche all’utilizzo di device elettronici ed eventualmente a strumenti tecnologici che permettano al bambino di imparare prima la lezione a casa e poi di discuterne in classe assieme all’insegnante.

Il sistema scuola non favorisce l’inclusione

In presenza di un disturbo specifico dell’apprendimento è fondamentale agire il prima possibile e comunque entro il secondo anno della scuola primaria, attraverso l’aiuto di vari specialisti, logopedista in primis. Purtroppo, il nostro sistema scuola spesso non è in grado di offrire una didattica basata sull’inclusione, con il risultato che il bambino viene lasciato ai margini, ha performance scolastiche basse, accumula debiti formativi.

UN CONSIGLIO

I bambini con Dsa dovrebbero essere lasciati liberi di seguire il percorso scolastico che preferiscono poiché hanno le stesse difficoltà di apprendimento e le medesime potenzialità dei loro coetanei.

 

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