I nativi digitali navigano più di tre ore al giorno… a loro rischio e pericolo

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 21/06/2013 Aggiornato il 21/06/2013

Aumenta il numero dei nativi digitali affetti da “web mania”, ma l’eccessiva “navigazione” nel tempo modifica comportamenti e personalità dei ragazzini

I nativi digitali navigano più di tre ore al giorno... a loro rischio e pericolo

È webmania tra i bambini: sono collegati alla rete più di tre ore al giorno. Lo dice l’Osservatorio della Società italiana di pediatria (Sip). L’invito degli esperti ai genitori dei nativi digitali è “State vicini ai vostri figli”.

Effetti devastanti sui comportamenti

Hanno meno di 15 anni i nativi digitali, e gli effetti del web sono devastanti: abitudini alimentari peggiori, abuso di fumo e alcol, maggior propensione al rischio, minore voglia di leggere, rendimento scolastico peggiore, comportamenti sessuali da adulti e minore voglia di fare sport, più orientato alla competizione.

I dati della ricerca italiana

I dati parlano chiaro: crolla il livello di chi va bene a scuola tra coloro che restano connessi a Internet per più di tre ore al giorno (36,5%, contro il 52,6), il 16,1% ammette di essersi ubriacato una o più volte, ma percentuale sale al 21% tra chi resta per più di 3 ore al giorno incollato al pc.

Comportamenti sempre più trasgressivi

È allarme anche perché i comportamenti dei nativi digitali sono sempre più trasgressivi. Lo spiega Maurizio Tucci, curatore delle indagini Sip e presidente dell’Associazione laboratorio adolescenza. “La fruizione sempre più massiccia di Internet, invece di indurre gli utenti ad atteggiamenti più consapevoli e più prudenti, li spinge a comportamenti sempre più trasgressivi”.

Sesso virtuale e foto provocanti

L’11,2% dei giovani navigatori racconta di aver messo sul web una sua foto provocante; sale al 27,3% (addirittura al 35,7% fra le ragazze) per chi usa Internet per più di 3 ore al giorno. E così triplica anche la percentuale di chi ha accettato proposte di sesso virtuale (15,2% contro 5,3%), aumenta quella dei connessi “by night” (55,7% contro 21,4%), e dei ragazzi coinvolti in episodi di cyberbullismo direttamente o indirettamente (60,6% contro 42,9%).

Per diventare grandi in fretta

Più si frequentano gli ambienti del web più si è inclini a mandare foto, dare numeri di telefono, farsi vedere in webcam, o incontrare sconosciuti. “Una parte di adolescenti vuole crescere in fretta e desidera travalicare i limiti, come accade fisiologicamente in questa fase della vita, ma in realtà senza un’autentica maturazione interiore”, analizza Federico Tonioni, responsabile del Centro per le dipendenze da Internet del Policlinico Gemelli di Roma.

Isolamento e fine delle relazioni sociali

Alla lunga ci potrebbe essere il ritiro sociale, l’abbandono scolastico e la fine delle relazioni sociali, tutte manifestazioni di quadri psicopatologici simili alla sindrome “Hikikomori”, con ricadute pericolose anche sulle funzioni vitali dell’organismo.

 

In breve

IN AUMENTO I BABY-INTERNAUTI

Cresce il numero dei nativi digitali affetti da “web mania”: nel 2008 era all’8,6%, l’anno scorso è stato del 21,3%. Su Facebook oggi ha un proprio profilo l’80% dei giovani. Tra gli studenti delle superiori la percentuale di connessi per oltre tre ore al giorno sale al 31%, percentuale che sale al 95% tra i titolari di un profilo Facebook. 

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