Il bullismo durante l’infanzia riduce l’aspettativa di vita?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 15/07/2014 Aggiornato il 15/07/2014

Bullismo: secondo gli esperti, le persone che da bambini sono state vittime di maltrattamenti hanno un’aspettativa di vita minore

Il bullismo durante l’infanzia riduce l’aspettativa di vita?

Che il bullismo e i maltrattamenti possano avere conseguenze negative sui bambini che li subiscono è abbastanza intuitivo e risaputo. Ma che addirittura possano accorciare la durata della vita è un dato che sorprende. Eppure, secondo una rassegna di studi scientifici sull’argomento, presentata al 70esimo Congresso italiano di pediatria è proprio così.

Tutte le conseguenze

Gli esperti riuniti alla tavola rotonda dedicata ai diritti dei bambini hanno spiegato che le vittime di bullismo, punizioni corporali, maltrattamenti fisici e abusi sviluppano delle complicanze sia nel breve sia nel lungo periodo. Rispetto ai loro coetanei, hanno un rischio maggiore di andare incontro a stress cronico e a invecchiamento precoce. Inoltre, hanno probabilità più elevate di sviluppare, anche una volta adulti, malattie come asma, obesità, cefalea, sindromi dolorose, patologie cardiache, tumori. È ovvio, dunque, che la loro aspettativa di vita sia inferiore rispetto a quella della popolazione generale.

Genitori avvisati

“Una ragione in più per rafforzare la sorveglianza e prevenire gli abusi sui minori, un fenomeno che interessa circa 100mila bambini ogni anno in Italia” ha affermato Pietro Ferrara, giudice onorario presso il Tribunale per i minorenni di Roma e docente di Pediatria presso l’Istituto di clinica pediatrica dell’Università Cattolica del S. Cuore e l’Università Campus Bio-Medico di Roma.

Mancano dati certi

In realtà, si tratta solo di stime, perché in Italia non esiste un sistema di monitoraggio ufficiale. Se per quanto riguarda gli abusi sessuali i dati sono abbastanza certi, per quanto riguarda il bullismo e il grande capitolo dei maltrattamenti è difficile avere una percezione reale della diffusione. Tanto che secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, in Europa i casi reali sono nove volte più numerosi di quelli segnalati.

In breve

ATTENZIONE AI SEGNALI

Gli esperti invitano genitori, pediatri di famiglia e insegnanti a non sottovalutare eventuali campanelli di allarme di bullismo e maltrattamento: introversione eccessiva, estrema chiusura, difficoltà scolastiche, distrazione, ansia, depressione e fratture ricorrenti.

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