Obesità infantile: ora più facile ricorrere alla chirurgia

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 02/03/2015 Aggiornato il 02/03/2015

L’obesità infantile dilaga come un’epidemia. Ma quando è necessario il bisturi? Un gruppo di esperti ha raccolto le raccomandazioni in un documento, rendendo di fatto più facile il ricorso alla chirurgia anche per i bambini

Obesità infantile: ora più facile ricorrere alla chirurgia

Le prime linee guida internazionali per la chirurgia dell’obesità nei bambini sono un’importante novità degli ultimi mesi. Redatte da un comitato di esperti dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, sanciscono criteri univoci, riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale, per ricorrere alla chirurgia in caso di obesità infantile.

Non solo bambini obesi, ma anche iperobesi

Stando ai dati attuali, oggi un bambino su tre è in sovrappeso o obeso, ma soprattutto aumenta il numero di bambini in condizione di iperobesità, che negli Stati Uniti è passato in 14 anni dal 13 al 17%. In Italia la prevalenza di sovrappeso infantile supera di circa 3 punti percentuali  la media europea, con un tasso di crescita annua dello 0,5-1%, pari a quello degli Stati Uniti. Notevoli le differenze geografiche, con percentuali che vanno dall’8,2% al Nord, al 9,3% del Centro fino al 15,2% del Sud. La regione più colpita risulta essere la Campania.

Non sempre basta la dieta

La crescita dell’obesità ha portato a un drammatico aumento di patologie come il diabete di tipo 2 e la steatosi epatica non alcolica o fegato grasso.  Le strategie dietetiche-comportamentali sono fondamentali, ma non sempre sufficienti. La chirurgia diventa quindi un’importante alternativa. Fino a oggi, però, in assenza di parametri validati, il bambino restava fuori dall’opzione chirurgica o vi accedeva in ritardo.

Sì alla chirurgia anche nei piccoli

Per questo oggi arrivano le prime linee guida internazionali per la chirurgia dell’obesità nei bambini. Sanciscono che la chirurgia dell’obesità deve essere limitata a due gruppi di piccoli pazienti: quelli con indice di massa corporea pari o superiore a 40 (obesità patologica) e quelli con un indice di massa corporea tra 35 e 40 (obesità grave) associata a fegato grasso o altre patologie (il diabete, l’ipertensione, le apnee notturne).

Bendaggio o by-pass gastrici

Le prime linee guida internazionali per la chirurgia dell’obesità nei bambini comprendono interventi laparoscopici di tipo restrittivo, come la sleeve gastrectomy (asportazione di una porzione dello stomaco) o il bendaggio gastrico, e di tipo malassorbitivo (che mirano a una riduzione dell’assorbimento intestinale di grassi e amidi), come il by-pass gastrico o la diversione bilio-pancreatica, generalmente indicata nei casi estremi di “superobesità”.

Palloncini da deglutire

In alcuni casi meno gravi, o al di sotto dei 13-14 anni di età, è spesso preferito l’utilizzo dei meno invasivi palloncini intragastrici (posizionabili per via endoscopica o deglutibili).

 
 
 

DA SAPERE

I fattori che determinano l’obesità, oltre a quelli di natura genetica, sono legati al contesto socio-economico, familiare e agli stili di vita. Il dato più preoccupante riguarda i genitori: solo il 44,7% conosce le regole della sana alimentazione.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti