Obesità: più a rischio i figli di genitori single

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 27/07/2014 Aggiornato il 27/07/2014

Secondo un recente studio, l’obesità è più comune fra i bambini che hanno un solo genitore. Ecco perché

Obesità: più a rischio i figli di genitori single

L’obesità infantile è in continuo aumento. La colpa potrebbe non essere solamente dell’alimentazione sempre più sbilanciata e dello stile di vita sedentario. Anche la crisi che sta colpendo la famiglia tradizionale potrebbe avere un peso. Lo suggerisce un recente studio, realizzato da un team di ricercatori australiani, dell’Istituto australiano di sanità.

Esami e questionari

La ricerca è stata condotta su un gruppo di bambini di entrambi i sessi. Tutti sono stati sottoposti ad alcuni esami, per valutarne le condizioni di salute e il peso. Inoltre, sono stati invitati a rispondere a dei questionari sulla propria famiglia. Lo scopo era capire se fra rischio di obesità e tipo di nucleo famigliare ci fosse qualche associazione.

Avere due genitori protegge dal sovrappeso

Gli autori hanno scoperto che una parte dei partecipanti alla ricerca stava crescendo con un solo genitore, mentre il resto in un nucleo famigliare tradizionale. Ebbene i bambini del primo gruppo avevano maggiori problemi di peso. L’incidenza di sovrappeso e obesità, infatti, era pari al 35% fra i figli di genitori single e al 24% fra i bimbi che vivevano con entrambi i genitori.

Le ragazze sono più vulnerabili

I risultati hanno rivelato, inoltre, che un bambino che era obeso o sovrappeso a nove anni presentava quasi il 25% di probabilità di esserlo anche a 14. Non solo. Si è visto anche che il sesso femminile era più vulnerabile a obesità e sovrappeso.

In breve

COLPA DELLE DIFFICOLTÀ ECONOMICHE

I ricercatori hanno spiegato che probabilmente i ragazzini con un solo genitore mangiano peggio e frequentano meno corsi sportivi rispetto a quelli che vivono sia con la mamma sia con il papà. Infatti, provengono da famiglie con più difficoltà economiche. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti