Proprio corpo: l’insoddisfazione nasce già a otto anni

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 03/10/2018 Aggiornato il 03/10/2018

Un'immagine negativa del proprio corpo può nascere anche diverso tempo prima dell'inizio della pubertà. Ecco da cosa dipende

Proprio corpo: l’insoddisfazione nasce già a otto anni

L’insoddisfazione per il proprio corpo può insorgere anche a otto anni di età. A sostenere che bambini e bambine possano avere un rifiuto per la propria immagine diverso tempo prima della pubertà è uno studio dell’Università di Melbourne, in Australia, pubblicato sulla rivista medica Journal of Adolescent Health.

Ben prima dell’adolescenza

La percezione di un’immagine negativa del proprio corpo non è dunque un fenomeno solo adolescenziale: per quanto questo periodo della vita, infatti, sia quello in cui maggiormente i ragazzi e le ragazze rifiutano la propria immagine corporea, la ricerca australiana mette in evidenza come un’immagine negativa del proprio corpo possa venire sviluppata già a 8-9 anni.

Gli ormoni della pubertà

Gli studiosi sono giunti a questa conclusione dopo avere esaminato i dati di oltre 1.100 bambini e bambine di otto e nove anni raccolti nell’ambito di uno studio sulla transizione dall’infanzia all’adolescenza. I ricercatori spiegano che la motivazione è da cercare nei livelli degli ormoni associati alla pubertà.

Otto sagome

La mancata soddisfazione per il proprio corpo è stata misurata utilizzando uno strumento composto da otto sagome illustrate di bimbi: da molto magri a fortemente obesi. Ai bambini è stato chiesto prima di auto-valutarsi, selezionando la silhouette che ritenevano a loro più somigliante al momento (auto-valutazione), e poi di selezionare la silhouette a cui avrebbero voluto assomigliare (valutazione ideale). In base al grado di vicinanza tra le due immagini scelte i ricercatori hanno potuto attribuire a ciascun bambino un punteggio di soddisfazione per il proprio corpo.

Più critiche le femmine

Come accade anche durante l’adolescenza, la maggiore insoddisfazione nei confronti della propria silhouette riguarda le bambine. La responsabilità, spiegano i ricercatori, sembrerebbe risiedere negli elevati livelli degli ormoni Dhea (Deidroepiandrosterone) e testosterone, entrambi coinvolti nello sviluppo puberale, misurati in tutti i bambini partecipanti attraverso un campione di saliva. È emerso che le bambine meno soddisfatte dei loro corpi erano quelle con i livelli ormonali più alti ma anche nei maschietti sarebbe l’aspetto ormonale a fare la differenza dal momento che, come spiega Elizabeth Hughes, prima firma dello studio, “i ragazzi con livelli elevati di ormoni tendono ad essere più alti e più pesanti dei coetanei, e questa potrebbe essere la causa della loro immagine corporea percepita come negativa”.

 

Disturbi dell’alimentazione

Otto anni è un’età che potrebbe dunque diventare critica per la messa a punto di programmi di sensibilizzazione e strategie per stimolare nei bambini l’apprendimento e il mantenimento di un’immagine positiva del loro corpo. Anche perché, almeno nel nostro Paese, anche l’età di insorgenza dei disturbi del comportamento alimentare si va abbassando, fino a interessare bambini proprio di 8-10 anni.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Nei bambini e nei ragazzi molte insidie che ostacolano la creazione di un buon rapporto con il proprio corpo arrivano anche dalla tv e dal web, popolati da corpi e da immagini lontani dalla realtà.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Carenza di vitamina B12 in gravidanza: ci sono rischi per il bambino?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nelle donne che seguono un'alimentazione vegane è comune la carenza di vitamina B12, quindi l'assunzione di integratori che la contengono diventa indispensabile. Ma se il deficit è lieve e la dieta include anche alimenti di origine animale non ci sono rischi per lo sviluppo del feto.   »

Litigi ingestibili tra fratelli: che fare?

23/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Sono gli adulti a dover trovare il modo di mediare i conflitti tra fratelli, anche pretendendo con affettuosa fermezza il rispetto di alcune regole base, prima tra tutte il divieto di offendersi con parolacce e insulti vari.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Come faccio a togliere la poppata notturna a un bimbo di un anno?

18/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Per indurre il bambino a rinunciare a bere il latte durante la notte può essere una buona strategia sostituirlo gradualmente con l'acqua.  »

Nausea fortissima che si protrae oltre il 1° trimestre: che fare?

18/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Se la nausea si protrae oltre il primo trimestre, interferendo pesantemente sulla qualità della vita, diventa opportuno valutare opzioni terapeutiche che abbiano una maggiore efficacia rispetto ai tradizionali rimedi naturali.   »

Salmone scaduto: dopo quanto possono comparire i sintomi di un’intossicazione?

17/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Il lasso di tempo che intercorre tra l'assunzione di un cibo contaminato e l'eventuale comparsa di sintomi da intossicazione dipende dal tipo di agente infettivo coinvolto.   »

Camera gestazionale più piccola dell’atteso: proseguirà la gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Bisogna sempre attendere l'8^ settimana prima di pronunciarsi rispetto al destino di una gravidanza e anche qui con un margine di errore dell'1% sull'esito favorevole dello sviluppo embrio-fetale. L'aspetto importante è che questo processo di selezione sia rispettato e compreso dalla donna.   »

Gravidanza e poca tolleranza nei confronti dell’integrazione di magnesio

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La scarsa tolleranza al magnesio potrebbe essere dovuta al fatto che non è ciò di cui si è carenti perché l'organismo, se ha bisogno di qualcosa, di solito ne fa tesoro.  »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti