Sonno dei bambini: quelli che dormono poco invecchiano prima

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 17/01/2018 Aggiornato il 31/07/2018

Più il sonno dei bambini è scarso e agitato e più le loro cellule invecchierebbero precocemente. Ecco perché il sonno dei bambini è legato alla longevità

Sonno dei bambini: quelli che dormono poco invecchiano prima

Ci sono bambini che dormono come angioletti per gran parte della notte, e altri, la maggioranza, che fanno fatica ad addormentarsi, si risvegliano più volte, passando da un letto all’altro, e all’alba sono già arzilli. Lo sanno bene quelle mamme e quei papà costretti a trascinarsi come zombie da un impegno di lavoro all’altro. Eppure, il sonno dei bambini non è importante solo per la resa fisica e mentale diurna di tutta la famiglia. Sembrerebbe avere effetti anche sull’invecchiamento delle cellule dei piccoli. A dirlo è uno studio condotto da un team di ricercatori americani, dell’università di Princeton, pubblicato sulla rivista medica Journal of Pediatrics.

Una ricerca su oltre 1.500 bambini

La ricerca ha coinvolto ben 1.567 bambini di 9 anni, arruolati per lo studio “Fragile Families and Child Wellbeing Study”, progetto che ha l’obiettivo di valutare come evolvono nel tempo le condizioni di salute, gli stili di vita e l’educazione di oltre 200mila persone. Gli autori hanno analizzato tutti i dati relativi ai bambini, concentrandosi in particolare sulle caratteristiche genetiche e le abitudini relative al sonno. Hanno così scoperto che i bambini che dormono poche ore a notte e in maniera agitata hanno telomeri più corti rispetto ai loro coetanei che riposano bene quasi ogni notte.

Che cosa sono i telomeri

Sono le porzioni di Dna localizzate alla fine dei cromosomi, che hanno il compito di mantenere l’integrità del Dna e dei cromosomi stessi nel corso del processo della divisione cellulare. Le cellule umane, infatti, hanno la capacità di dividersi. Questa capacità, però, è limitata: quando finisce, le cellule vanno incontro a un arresto della crescita. Ebbene, i telomeri agiscono come orologi biologici, ricordando alla cellula quante volte si è divisa e quanto tempo le resta da vivere. Quando la cellula si divide, essi si accorciano.
 Quando i telomeri diventano troppo corti, le cellule non riescono più a dividersi, generando l’invecchiamento.

Meglio correre ai ripari

Questo studio ha dimostrato che meno i bambini dormono e più corti sono i loro telomeri. “La lunghezza dei telomeri era dell’1,5 % più corta per ogni ora di sonno in meno. Questo risultato è coerente con una letteratura più ampia che indica che una durata sub-ottimale del sonno rappresenta un rischio di stress fisiologico e di salute compromessa” hanno spiegato gli esperti. C’è da dire che i bambini con un sonno agitato non sono risultati meno in salute degli altri. Tuttavia, secondo gli esperti è importante non sottovalutare quanto scoperto. Si tratta, infatti, dell’ennesima conferma dell’importanza di un buon sonno dei bambini. Ecco perché è fondamentale che se il bambino dorme male, mamma e papà ne parlino con il pediatra e, se serve, anche con un consulente del sonno, in modo da trovare una soluzione.

 

 

 
 
 

Da sapere!

 

Per migliorare l’igiene del sonno dei bambini, è fondamentale che i genitori:

  • anticipino la cena, facendo mangiare il bambino almeno un’ora e mezzo-due prima di metterli a letto;
  • vietino l’uso di videogiochi e cellulari nelle ore serali;
  • predispongano un rituale pre-nanna da ripetere uguale ogni sera.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti