Tablet e smartphone alterano il sonno dei bambini

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 05/03/2015 Aggiornato il 05/03/2015

I bambini che fanno uso di tablet e smarthphone dormono di meno e si addormentano più tardi rispetto ai coetanei che non hanno la stessa abitudine

Tablet e smartphone alterano il sonno dei bambini

È questa la conclusione cui è giunto un gruppo di ricercatori dell’University of California di Berkeley, in California, che ha condotto uno studio sull’uso di tablet e smartphone da parte dei bambini prima di andare a dormire: coloro che ne fanno uso, dormono di meno o si addormentano più tardi rispetto ai coetanei che non hanno la stessa abitudine, che quindi dormono meglio. Dunque: dovrebbe essere vietato loro portare smartphone, tablet in camera da letto. Lo stesso vale anche per gli adolescenti e gli adulti.

Analizzate le fasi del sonno

Lo studio americano, pubblicato sulla rivista scientifica Pediatrics, ha analizzato le fasi di addormentamento e il sonno di 2.048 bambini di 9 e 12 anni coinvolti nel Massachusetts Childhood Obesity Research Demonstration Study. La raccolta delle informazioni è avvenuta attraverso la compilazione di questionari. Veniva chiesto ai bambini di riportare l’ora in cui solitamente andavano a letto, l’ora in cui solitamente si svegliano al mattino, il numero di giorni durante la settimana in cui si sentivano più stanchi e se nelle loro camere da letto erano presenti televisori, computer, tablet, smartphone o dispositivi per ascoltare la musica.

Quando il sonno è disturbato

Dai dati è emerso che i bambini che hanno la possibilità di usare uno smartphone, tablet di sera si addormentano mediamente 37 minuti più tardi e sperimentano ogni giorno una riduzione di 21 minuti di sonno totale rispetto ai bambini che non usano questi strumenti prima di andare a dormire. Ecco nel dettaglio i numeri della ricerca: la maggior parte dei bambini (54%) dorme con smartphone e tablet a portata di mano e nella propria stanza da letto è presente una tv (75%); i bambini di 12 anni hanno maggiori probabilità di dormire con un dispositivo nelle vicinanze (65%) rispetto ai bambini di 9 (46%).

Sotto accusa luce blu e avvisi sonori

Confermano gli esperti: “La luminosità di questi dispositivi, più forte ed invasiva di quella della tv, interferirebbe con il rilascio della melatonina, sostanza coinvolta nel sonno e nel ritmo circadiano, ancor di più di quanto già non accada con la tv, che generalmente viene fruita a una distanza maggiore. Questi dispositivi, poi, possono disturbare il sonno anche attraverso le continue notifiche acustiche di ricezione di mail, messaggi e chat”.

 

 

 

In breve

CAMPANELLI D’ALLARME: STANCHEZZA E DISATTENZIONE

 Il sonno è importante sia per gli adulti sia per i bambini: per questa ragione è sconsigliato utilizzare un tablet o uno smartphone poco prima di addormentarsi, poiché alterano le fasi dello sonno. Le conseguenze sono importanti: stanchezza e poca attenzione durante il giorno.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti