Un bambino su 5 non fa sport a causa della crisi

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 28/08/2015 Aggiornato il 28/08/2015

Le difficoltà economiche incidono anche sul tempo libero dei più piccoli che passano molto tempo chiusi in casa

Un bambino su 5 non fa sport a causa della crisi

Un bambino su cinque in Italia non pratica alcuna attività sportive al di fuori dell’ambito scolastico o pre-scolare e nel 27% dei casi ciò è legato alle difficoltà economiche della famiglia. Circa un minore su dieci, invece, non pratica attività motorie neppure a scuola (11%): in questo caso per mancanza di spazi attrezzati o per carenze del programma scolastico.

Lo stile di vita dei bambini italiani

Questi dati sono stati raccolti dalla ricerca “Lo stile di vita dei bambini e dei ragazzi”, realizzata da Ipsos per Save the Children all’interno di un progetto svolto nelle aree periferiche di 10 città italiane (Ancona e Aprilia, Bari, Catania, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Sassari e Torino) a favore della pratica motoria e sportiva e dell’educazione alimentare dei bambini. Il progetto ha coinvolto, in quattro anni, 96.000 minori e adulti e 1.400 operatori.

Troppo tempo in casa

I ragazzi trascorrono in casa propria o presso quella di amici (62%) molto del loro tempo libero, davanti alla televisione (in media 71 minuti al giorno dal lunedì al venerdì, fino a 84 minuti nei weekend), davanti ai videogiochi (47 minuti) o su internet (55 minuti). A incidere sulla scelta di passare il tempo libero in casa è la carenza di luoghi di aggregazione. Lo denuncia il 33% dei genitori (44% nel centro-sud) che evidenziano, nei pochi spazi a disposizione, l’assenza delle condizioni igieniche e di sicurezza necessarie (33%). Un intervistato su quattro dichiara di camminare non più di 15 minuti al giorno, dato che aumenta a uno su tre nel Centro Italia; solo il 4% afferma di percorrere a piedi più di un’ora al giorno. Due su cinque vanno a scuola accompagnati in macchina da un familiare e gli altri si muovono utilizzando mezzi pubblici (17%), a piedi (28%) o con la bicicletta (15%).

Le abitudini alimentari

La maggior parte dei genitori (77%) dichiara di prestare attenzione a fornire alimenti salutari durante i pasti. L’87% afferma di conoscere le regole base dell’alimentazione che favoriscono la crescita equilibrata dei propri figli. Non sempre, però, le regole vengono applicate: lo fa solo il 66% dei genitori. Si consolidano, inoltre, abitudini poco sane, come mangiare poca frutta e verdura, saltare la colazione al mattino e gli spuntini tra un pasto e l’altro.

Poca condivisione con i genitori

Solo il 44% dei ragazzi dichiara di trascorrere con i genitori più di un’ora di tempo durante la settimana, situazione che migliora nel weekend dove però quasi un bambino su quattro (23%) passa comunque meno di un’ora al giorno in attività con i propri genitori.

 

In breve

 SEDENTARI E ISOLATI

 I bambini e ragazzi costretti a rimanere in casa per lunghe ore rischiano di diventare sempre più sedentari e disabituati a confrontarsi coi loro coetanei, perdendo la socialità tipica della loro età.

 

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Vaccino antivaricella: va fatto agli altri bimbi se c’è in casa un piccolissimo
14/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

I bambini che frequentano l'asilo dovrebbero essere vaccinati (anche) contro la varicella, per scongiurare il rischio di ammalarsi e contagiare un fratellino nato da poco.   »

Fattore Rh negativo: l’immunoprofilassi anti-D va fatta in gravidanza?
11/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

E' più che opportuno che le donne con fattore Rh negativo che aspettano un bambino eseguano l'immunoprofilassi specifica già durante la gravidanza. L'iniezione (intramuscolare) dovrebbe essere effettuata da personale sanitario.  »

Vertigini a 13 anni: cosa può essere?
10/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

Le vertigini potrebbero essere espressione di un problema che riguarda l'orecchio interno: solo la visita otoneurologica può escluderlo o confermarlo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti