Un bambino su 5 non fa sport a causa della crisi

Le difficoltà economiche incidono anche sul tempo libero dei più piccoli che passano molto tempo chiusi in casa

Un bambino su 5 non fa sport a causa della crisi

Un bambino su cinque in Italia non pratica alcuna attività sportive al di fuori dell’ambito scolastico o pre-scolare e nel 27% dei casi ciò è legato alle difficoltà economiche della famiglia. Circa un minore su dieci, invece, non pratica attività motorie neppure a scuola (11%): in questo caso per mancanza di spazi attrezzati o per carenze del programma scolastico.

Lo stile di vita dei bambini italiani

Questi dati sono stati raccolti dalla ricerca “Lo stile di vita dei bambini e dei ragazzi”, realizzata da Ipsos per Save the Children all’interno di un progetto svolto nelle aree periferiche di 10 città italiane (Ancona e Aprilia, Bari, Catania, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Sassari e Torino) a favore della pratica motoria e sportiva e dell’educazione alimentare dei bambini. Il progetto ha coinvolto, in quattro anni, 96.000 minori e adulti e 1.400 operatori.

Troppo tempo in casa

I ragazzi trascorrono in casa propria o presso quella di amici (62%) molto del loro tempo libero, davanti alla televisione (in media 71 minuti al giorno dal lunedì al venerdì, fino a 84 minuti nei weekend), davanti ai videogiochi (47 minuti) o su internet (55 minuti). A incidere sulla scelta di passare il tempo libero in casa è la carenza di luoghi di aggregazione. Lo denuncia il 33% dei genitori (44% nel centro-sud) che evidenziano, nei pochi spazi a disposizione, l’assenza delle condizioni igieniche e di sicurezza necessarie (33%). Un intervistato su quattro dichiara di camminare non più di 15 minuti al giorno, dato che aumenta a uno su tre nel Centro Italia; solo il 4% afferma di percorrere a piedi più di un’ora al giorno. Due su cinque vanno a scuola accompagnati in macchina da un familiare e gli altri si muovono utilizzando mezzi pubblici (17%), a piedi (28%) o con la bicicletta (15%).

Le abitudini alimentari

La maggior parte dei genitori (77%) dichiara di prestare attenzione a fornire alimenti salutari durante i pasti. L’87% afferma di conoscere le regole base dell’alimentazione che favoriscono la crescita equilibrata dei propri figli. Non sempre, però, le regole vengono applicate: lo fa solo il 66% dei genitori. Si consolidano, inoltre, abitudini poco sane, come mangiare poca frutta e verdura, saltare la colazione al mattino e gli spuntini tra un pasto e l’altro.

Poca condivisione con i genitori

Solo il 44% dei ragazzi dichiara di trascorrere con i genitori più di un’ora di tempo durante la settimana, situazione che migliora nel weekend dove però quasi un bambino su quattro (23%) passa comunque meno di un’ora al giorno in attività con i propri genitori.

 

 
 
 

In breve

 SEDENTARI E ISOLATI

 I bambini e ragazzi costretti a rimanere in casa per lunghe ore rischiano di diventare sempre più sedentari e disabituati a confrontarsi coi loro coetanei, perdendo la socialità tipica della loro età.

 

 

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