Videogiochi violenti: attenzione ai bambini

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 20/06/2014 Aggiornato il 20/06/2014

I videogiochi violenti, soprattutto se usati a lungo, rendono i bambini più aggressivi e ostili. Ecco perché

Videogiochi violenti: attenzione ai bambini

Che i videogiochi violenti non siano l’ideale è abbastanza ovvio. Praticamente tutti si rendono conto che passare molte ore a lottare contro qualcuno, sparare, condurre guerre non è particolarmente educativo. Ora arriva l’ennesima conferma ufficiale. Secondo uno studio condotto da un gruppo di ricercatori americani e di Singapore, rispettivamente della Iowa State University di Ames e del Nationale Insitute of education di Singapore, pubblicata su Jama Pediatrics, i videogiochi violenti aumentano l’aggressività dei bambini.

Tre anni di studio

La ricerca, che è durata tre anni, ha riguardato più di 3 mila bambini di entrambi i sessi, di età compresa fra gli 8 e i 17 anni. Tutti sono stati invitati a compilare dei questionari, con l’aiuto dei genitori, sull’uso dei videogiochi anche violenti e sui comportamenti tenuti in casa e a scuola. Inoltre, i ricercatori li hanno seguiti da vicino, per valutarne carattere e atteggiamenti. Lo scopo era capire se l’uso dei videogames influisse sulla vita dei ragazzi.

Gli effetti nel lungo periodo

Dall’analisi dei risultati, è emerso che i videogiochi possono avere una grande influenza sui bambini. In particolare, quelli violenti, nel tempo, contribuiscono a rendere i ragazzini più aggressivi, ostili e violenti. Questi effetti non sono subito visibili: si accumulano progressivamente, per cui più a lungo ci si intrattiene con questi strumenti più i rischi aumentano. L’aggressività, purtroppo, persiste negli anni. Secondo gli autori ciò avviene perché questi giochi agiscono sui meccanismi cognitivi, lasciando un’impronta duratura.

La violenza può diventare eccitante

“L’aspetto inquietante è che questo studio dimostra che non è solo il comportamento del momento a risentirne, ma la formazione del giudizio che i piccoli si fanno sulla violenza, che diventa perfino divertente ed eccitante, seppure ad alta tensione” ha commentato Cristiana De Ranieri, psicologia clinica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Ecco perché gli esperti consigliano ai genitori di vietare i videogiochi più violenti sotto i 10 anni. Non solo. È importante che spronino i figli più grandi che li usano a riflettere sul significato del bene e del male. 

In breve

PIÙ A RISCHIO I MASCHI

Dallo studio è emerso che tutti i bambini che usano i videogiochi violenti sono soggetti alle stesse conseguenze. Tuttavia, occorre considerare che questi giochi piacciono soprattutto ai maschi, quindi, sono loro a rischiare di più.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti