Aerosol inutile contro tosse e raffreddore

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 26/11/2018 Aggiornato il 26/11/2018

L’aerosol serve solo per i disturbi più seri, che richiedono che i farmaci arrivino in profondità. Per i malanni di stagione, invece, bastano alcuni accorgimenti

Aerosol inutile contro tosse e raffreddore

Molti genitori lo considerano come una sorta di panacea in grado di curare qualsiasi malanno invernale. In realtà, non è così: l’ aerosol è utile solo in determinati casi. In molti altri, come in presenza di tosse o raffreddore, serve a poco o nulla. Ecco allora qualche informazione per un corretto utilizzo.

Quando serve

L’ aerosol offre un grande vantaggio: è in grado di trasportare il medicinale in profondità, fino alle vie aeree basse, ossia polmoni e bronchi, oltre che a naso, gola e trachea. Per questa ragione, è indicato per trattare disturbi seri, come bronchiolite (un’infezione virale delle ultime diramazioni bronchiali frequente nel primo anno di vita), bronchite asmatica e laringite. “In presenza di bronchite asmatica con broncospasmi ricorrenti si può procedere con salbutamolo (unbroncodilatatore) e corticosteroidi in aerosol, mentre per la bronchiolite si fanno cicli solo con la soluzione ipertonica” spiega la dottoressa Susanna Esposito, professore ordinario di pediatria all’Università di Perugia e presidente dell’Associazione mondiale per le malattie infettive e per i disordini immunologici. 

E quando no

 “L’ aerosol non serve invece in caso di rinofaringite, nella faringo/tonsillite e nell’otite media acuta, i comuni malanni di stagione” conferma Esposito. Anzi, può essere addirittura dannoso, specie se si usano medicinali a base cortisonica, che a lungo andare potrebbero avere effetti negativi. In questi casi sono molto più efficaci i lavaggi nasali, da effettuare con frequenza utilizzando soluzione fisiologica e gli appositi apparecchi o anche delle semplici siringhe private dell’ago. Utile anche offrire al bambino molti liquidi, così da idratare le mucose respiratorie, favorendone il corretto funzionamento, e da fluidificare il muco. È fondamentale, poi, controllare l’umidità degli ambienti: l’ideale è che sia compresa fra il 50 e il 55%. Infine, non dimenticarsi di lavarsi spesso le mani() e di preferire i fazzoletti di carta a quelli di cotone (questi ultimi sono un ricettacolo di germi).

 

 

 
 
 

Da sapere!

Contro tosse e raffreddore è utile anche mantenere la temperatura di casa attorno ai 21-22 gradi.

 

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