Adolescenti poco green

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 11/08/2016 Aggiornato il 11/08/2016

Serve un nuovo approccio per potenziare il consumo delle verdure da parte degli adolescenti di tutta Europa. È quanto emerge da un progetto internazionale

Adolescenti poco green

È quanto emerso dal progetto internazionale di ricerca VeggiEAT, finanziato dall’Unione Europea per capire il rapporto che hanno gli europei con le verdure. In particolare, sono stati studiati quegli atteggiamenti che condizionerebbero il consumo di verdure (da incrementare) tra gli adolescenti e gli anziani, interferendo sull’adozione di comportamenti alimentari corretti.

La ricerca in Italia, Francia, Regno Unito e Danimarca

Oltre alle Università di: Firenze (Italia), Bounemouth (Regno Unito), Copenaghen (Danimarca) e il centro ricerca dell’Institut Paul Bocuse (Francia), parte attiva nello studio è stata anche Bonduelle, azienda italiana leader nel mercato delle verdure in conserva, fresche IV gamma e surgelate. Per ciascun Paese, è stato individuato un campione di 500 adolescenti e altrettanti anziani e per ogni individuo sono state raccolte informazioni relative al gradimento e alla familiarità di 11 verdure largamente rappresentate nel mercato europeo: dal pomodoro ai fagiolini, dalle zucchine ai broccoli.

I giovani preferiscono insalata e pomodori

Fra gli adolescenti, indipendentemente dal Paese di origine, si sono riscontrati un gruppo di vegetali molto graditi e familiari. Si tratta di: carote, pomodori e insalata verde, contrapposti ai broccoli e ai cavolfiori, poco accettati da quasi tutti. Solo gli adolescenti italiani apprezzano le zucchine, poco gradite, invece, da inglesi, danesi e francesi. Da questi risultati emerge che il giudizio espresso dagli adolescenti rifletterebbe le abitudini e le tradizioni gastronomiche del Paese di origine, sottolineando anche che l’esposizione precoce e ripetuta a uno specifico vegetale può consentire il passaggio da un giudizio inizialmente negativo a uno positivo.

Il parere dell’esperto

Secondo il professor Erminio Monteleone, Associato di Analisi sensoriale e analisi della preferenze dei consumatori all’Università di Firenze, questi risultati potrebbero dipendere dai seguenti fattori:

  • “Il gusto dolce, il sapore delicato e un colore chiaro e brillante possono, a buona ragione, essere annoverati fra le proprietà sensoriali che guidano il gradimento espresso dagli adolescenti per il primo gruppo di prodotti”.
  • L’impiego prevalentemente a crudo di questi prodotti, la loro presenza come ingrediente caratteristico di ricette molto popolari e la frequente presenza nei pasti sono ulteriori motivi che spiegano il successo di questo gruppo di vegetali.”
Non basta dire che fanno bene

Questa ricerca internazionale ha messo, poi, in risalto che per promuovere uno stile di vita alimentare corretto che incentivi il consumo delle verdure serve un nuovo approccio. Si devono prevedere azioni finalizzate ad aumentare la familiarità e l’esposizione dei ragazzi a questi alimenti.

 

 

da sapere!

Le verdure sono talvolta poco gradite ai bimbi piccoli. È importante però trovare il modo per abituarli al consumo di questi alimenti così importanti.

 

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