Una domanda di: alessietta
Buongiorno, ho una bimba di 1 anno. Da circa un mese ha iniziato a rifiutare il cibo (premetto che prima mangiava regolarmente e con gusto): alla vista di qualsiasi tipo di pietanza – dal passato alle verdure alla pasta – chiude la bocca e scansa il cibo con le manine. L'unica cosa che non rifiuta è il latte con i biscotti, che però
ultimamente ha iniziato a non finire del tutto. In un primo momento ho dato la colpaall'afa di questo periodo, ma anche ora che fa meno caldo si comporta nello stesso modo. Sono molto preoccupata perché ho notato che ha iniziato a perdere un po' di peso. Cosa posso fare? Grazie per l'attenzione
Buongiorno. Per prima cosa le consiglio di far visitare la bimba dal pediatra in modo da fare una valutazione della crescita ed eventualmente programmare degli esami. Tuttavia, è possibile che sia un momento di passaggio. Lei insista con tanta pazienza e cercando di incuriosire la bimba come fosse un gioco. Cordiali saluti
BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Roberta Levi Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »
Fai la tua domanda agli specialisti