Alimentazione: 8 bimbi su 10 presentano carenza di ferro

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 21/03/2014 Aggiornato il 21/03/2014

Un recente studio dimostra che quasi tutti i lattanti e l’80% dei bambini sopra l’anno presentano una carenza di ferro. Ecco come rimediare

Alimentazione: 8 bimbi su 10 presentano carenza di ferro

Dovrebbe essere ormai noto a tutti quanto possa essere deleteria una carenza di ferro. A maggior ragione alle future mamme, che spesso durante la gravidanza hanno bisogno di integratori specific

i

per scongiurare questa evenienza. Invece, pochi sanno che anche i bimbi possono andare incontro a una carenza di ferro. Addirittura, sono fra le categorie più vulnerabili da questo punto di vista. Lo rivela lo studio Nutrintake, che ha analizzato le abitudini alimentari dei bambini italiani dai 6 ai 36 mesi.

Una sostanza essenziale

Secondo i dati raccolti nel corso dell’indagine, la quasi totalità dei neonati con meno di un anno e l’80% dei bambini con più di anno soffrono di una carenza di ferro. Si tratta di un problema da non sottovalutare. Infatti, il ferro è una sostanza essenziale per l’organismo, soprattutto per quello dei bambini. Partecipa all’accrescimento di differenti funzioni biologiche: dallo sviluppo delle facoltà cognitive e comportamentali al corretto funzionamento del sistema nervoso centrale. Studi recenti hanno anche dimostrato che la carenza di ferro può ridurre anche la velocità di crescita.

I consigli degli esperti

Per tutti questi motivi, è essenziale che mamma e papà facciano il possibile per assicurare il corretto apporto di ferro al bambino. Andrea Vania, responsabile del Centro di dietologia e nutrizione pediatrica del Dipartimento di Pediatria e Neuropsichiatria infantile della Sapienza Università di Roma, ha stilato alcuni consigli utili. Ecco quali.

1. Prediligere l’allattamento al seno almeno per i primi sei mesi di vita del bambino.
2. Evitare il latte vaccino prima dei 12 mesi, perché povero di ferro.
3. Dopo l’anno mantenere il latte come alimento fondamentale per il bambino.
4. Introdurre nello svezzamento la carne e alternarla con il pesce, entrambi ricchi di ferro.
5. Associare il più possibile alimenti ricchi di vitamina C (come agrumi, kiwi, peperoni, pomodori, cavoli, broccoli, lattuga) e cibi ricchi di ferro per migliorarne l’assorbimento.
6. Dopo i 12 mesi favorire l’uso delle piante aromatiche.

In breve

QUALI CIBI PRIVILEGIARE

Fra gli alimenti che contengono più ferro ci sono la carne, i legumi, alcuni tipi di verdura e frutta (come il radicchio verde, le pesche e le prugne secche, la rucola, le albicocche disidratate) e il tuorlo d’uovo. Gli spinaci, contrariamente a quanto si pensa, non sono particolarmente benefici da questo punto di vista: è vero che contengono ferro, ma di un tipo difficilmente assorbibile dall’organismo.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Lavaggi nasali: servono davvero?
23/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

I lavaggi nasali rivestono grande utilità non già per uccidere il virus del raffreddore, ma per facilitare la pulizia del naso e favorire la fluidificazione, quindi, l'eliminazione del muco.   »

Prevenire tosse e raffreddore si può?
21/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

Nei primi anni di vita le infezioni respiratorie, come tosse e raffreddore, sono lo scotto da pagare alla socializzazione.   »

Vaccino antivaricella: va fatto agli altri bimbi se c’è in casa un piccolissimo
14/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

I bambini che frequentano l'asilo dovrebbero essere vaccinati (anche) contro la varicella, per scongiurare il rischio di ammalarsi e contagiare un fratellino nato da poco.   »

Fai la tua domanda agli specialisti