Alimentazione bambini: il decalogo degli esperti del Bambino Gesù

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 24/04/2014 Aggiornato il 24/04/2014

Se il bambino non mangia alcuni cibi, può andare incontro a disturbi alimentari. Ecco il decalogo per l’alimentazione dei bambini, stilato dai pediatri dell’ospedale Bambino Gesù

Alimentazione bambini: il decalogo degli esperti del Bambino Gesù

Quando il piccolo non mangia, solitamente il pediatra rincuora la mamma sostenendo che quando avvertirà lo stimolo della fame si nutrirà. Dunque, ciò che gli esperti sottolineano sempre, a proposito dell’alimentazione dei bambini, è l’importanza di non forzare i bambini al cibo, neppure ad alcuni tipi di alimenti in particolare.

Avversione verso alcuni cibi

Però se, negli anni, l’alimentazione dei bambini presenta una costante e marcata avversione nei confronti di alcuni alimenti (soprattutto se si tratta di cibi sani come frutta e verdura), allora potrebbe andare incontro in futuro a disturbi del comportamento alimentare (obesità, bulimia, anoressia). La selettività alimentare del bambino è una modalità molto frequente nei piccoli sotto i 2-3 anni, anzi è considerata una sorta di necessario passaggio verso la consapevolezza del gusto del cibo. Ma se tale forma di selezione si protrae nel tempo (dopo i 4 anni di età) allora può cronicizzarsi e necessitare di un intervento da parte dei genitori e del pediatra. Molte delle responsabilità di questa selettività portata avanti nel tempo, sono da attribuire a mamma e papà, in particolar modo alle cattive abitudini perpetrate in famiglia. Tra queste, le più dannose figurano:

– eccesso di proteine animali nella dieta (porta all’obesità)

– diminuzione del consumo di frutta e verdura proporzionalmente con l’età

– consumo dei pasti davanti alla tv

– mancanza di convivialità nel consumo del cibo

– perdita dell’abitudine alla prima colazione

10 consigli dei pediatri

Per prevenire e combattere la selettività alimentare (che colpisce circa il 30% dei bambini) e la neofobia (avversità verso alcuni tipi di cibo), gli esperti del Bambino Gesù hanno redatto un decalogo di consigli pratici per migliorare l’alimentazione dei bambini.

– Seguire la stessa alimentazione per tutta la famiglia. Dunque stop ai pasti differenziati e personalizzati.

– Riproporre gli alimenti più volte, senza fermarsi al primo “no”, ma invogliando il bambino al progressivo assaggio dell’alimento respinto.

– Non costringere mai i bambini a mangiare un alimento in particolare: questo comportamento può portare più danni che benefici.

– Rispettare gli orari dei pasti.

– Non giocare né guardare la tv mentre si mangia.

– Familiarizzare con il cibo rifiutato attraverso una sperimentazione sensoriale piacevole.

– Portare il bambino a fare la spesa, rendendolo consapevole e curioso.

– Coinvolgere il bambino nella preparazione dei pasti, cucinando insieme e divertendosi.

– Assaggiare insieme ciò che si è cucinato, gustando appieno ogni sensazione e condividendo le reciproche impressioni.

– Far diventare la cucina una vera e propria occasione di festa con tanto di cappello da chef e grembiulino.

In breve

GIA’ DALLO SVEZZAMENTO

Non è mai troppo presto per avviare una corretta educazione alimentare. Il piccolo deve infatti instaurare un sano rapporto con il cibo già dalle prime fasi dello svezzamento.

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