Bambini e verdure: da nemici ad amici

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 05/04/2019 Aggiornato il 09/04/2019

Verdure, tanto salutari, quanto "scansate" dai bambini. Eppure ribaltare la situazione è possibile... a tutto vantaggio di un'alimentazione sana. Ecco come fare

Bambini e verdure: da nemici ad amici

Il bambino non mangia le verdure? Normale, bambini e verdure non sempre vanno d’accordo. Colpa a volte del sapore amarognolo di molti ortaggi, ma anche della scarsa propensione delle mamme a portarle in tavola. Sta di fatto che  ben 2 genitori su 10  dichiarano di non riuscire a farne mangiare quotidianamente ai propri figli neanche una porzione. Per aiutare ribaltare il rapporto di bambini e verdure, l’Ias (Istituto italiano alimenti surgelati) ha redatto un vademecum di consigli pratici per superare la “verdurofobia” dei più piccoli,  proprio per la consapevolezza del ruolo strategico che questi alimenti giocano durante gli anni della crescita.

Mani in pasta

Rendere i bambini partecipi nella preparazione di piatti semplici li motiva ad assaggiare ciò che hanno visto “nascere” e che hanno conosciuto in tutte le fasi di preparazione, rassicurandoli a vincere la “paura” delle verdure. Anche coinvolgerli durante la spesa e chiedere loro consiglio sulle verdure da mettere nel carrello può essere di stimolo per un “primo” assaggio.

Anche l’occhio vuole la sua parte

Bambini e verdure possono diventare amici grazie anche a piatti cromaticamente divertenti e “più simpatici”. Zucchine, spinaci, carote, peperoni e zucca consentono preparazioni coloratissime e attraenti per i più piccoli. E quando questi ortaggi non sono di stagione e non è possibile acquistarli “freschi” al mercato, si può ricorrere alle verdure surgelate.

Largo alla fantasia

Per rendere le verdure ancora più appetitose si possono preparare polpettine, frittate, crocchette, bocconcini a forma di animali, lettere, cuori, faccine sorridenti, ma anche frullati ed estratti. Anche gli ortaggi surgelati possono essere di grande aiuto, con proposte sempre nuove, formati divertenti e pensati ad hoc per soddisfare tutti i palati e in particolare quelli dei bambini più ribelli.

Piccoli bocconi per piccole bocche

Mettere nel piatto grandi quantità di verdure (così come di qualsiasi altro alimento) può scoraggiare e demotivare all’assaggio anche il bambino più propenso, facendolo sentire incapace di finire il pasto. Le porzioni devono sempre essere rispondenti al fabbisogno e all’età; sicuramente piatti meno abbondanti sono, per i bambini, anche meno “impegnativi”. Anche in questo caso, i surgelati possono venire incontro alle esigenze, proponendo prodotti adeguatamente porzionati e adatti a tutte le “bocche”, anche a quelle dei più piccoli.

Un grammo di buon esempio vale più di un quintale di parole

Dire ai bambini che la verdura deve essere mangiata semplicemente “perché fa bene”, non ha molto valore: dare il buon esempio è l’arma principale che i genitori possono adottare. Tutta la famiglia dovrebbe cercare di mangiare tanta verdura.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Gli italiani sono un popolo “virtuoso” in fatto di frutta e verdura: nel 2017 sono state consumate circa 8,5 milioni di tonnellate di frutta e verdura, un quantitativo superiore del 3% rispetto all’anno precedente. (Dati 2017 “Okkio alla salute”).

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti