Bambini in sovrappeso: spesso la colpa è del papà

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 24/07/2018 Aggiornato il 31/07/2018

Sono soprattutto i padri a spingere i figli a mangiare più del necessario. Più rischi di bambini in sovrappeso, obesità e diabete

Bambini in sovrappeso: spesso la colpa è del papà

Bambini in sovrappeso già dalla più tenera età? La “colpa” sarebbe non tanto della mamma, quanto del papà. “Mangia, finisci tutto quello che hai nel piatto”: questa tipica frase viene infatti pronunciata più spesso dai padre che dalle madri.

I padri “spingono” a mangiare di più

Questo è quanto sostiene uno studio condotto dall’australiana Queensland University of Technology e presentato in occasione di un congresso europeo sull’obesità: i padri hanno talvolta la  tendenza a sovralimentare i piccoli, aumentando così il rischio di obesità infantile. I ricercatori hanno svolto lo studio confrontando i metodi di alimentazione delle mamme e dei papà. La professoressa Lynne Daniels, a capo dello studio, ha spiegato che i padri si sentivano meno coinvolti nell’alimentazione dei bambini, ma quando lo erano, molti di loro avevano un approccio diverso rispetto alle mamme. Erano più propensi a fare pressione sul bambino perché mangiasse tutto e era meno probabile che gli permettessero di controllare quanto alimentarsi.  Risultato: più bambini in sovrappeso.

Mancanza di informazione

Lo studio in questione è stato condotto su 70 padri, le cui famiglie facevano già parte di una ricerca sulla prevenzione dell’obesità – Nourish –  che ha monitorato circa 700 madri e bambini fino all’età di 5 anni. C’è stata però anche una scoperta positiva. Se vengono loro messe a disposizione informazioni sull’alimentazione sana, i papà mostrano di essere sensibili e si riduce la probabilità che facciano pressione sul loro bambino perché mangi cibo extra. Il problema, dunque, starebbe tutto nella mancanza di nozioni corrette su diete e alimentazione.

Meno attenti alla qualità

Da un altro studio americano, in cui sono state condotte un centinaio di interviste a genitori e figli adolescenti, è emerso che padri e madri influenzano in modo distinto, e talvolta conflittuale, la dieta familiare: mentre le mamme puntano su un’alimentazione salutare, i padri, quando sono incaricati di occuparsi dei pasti, ricorrono spesso a soluzioni veloci e poco salutari, come il fast food o i piatti pronti. Inoltre, è proprio ai padri che i figli tendono a rivolgersi per ottenere quei cibi e quelle bevande che le mamme cercano di convincerli a evitare. La colpa di bambini in sovrappeso, dunque, ricade ancora una volta su di loro.

 

 

 
 
 

Da sapere!

I genitori influenzano lo sviluppo dei gusti e dei comportamenti alimentari dei figli. Sono, quindi, fondamentali sia un’esposizione selettiva a cibi genuini, ma ancor più, il buon esempio.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Vaccinazione in bimba di 5 anni: ci sono pericoli se la mamma è incinta?

04/08/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Durante la gravidanza non ci sono rischi se si sottopone il primogenito alla vaccinazione contro difterite-tetano-pertosse-poliomielite.  »

A 9 mesi legumi sì o no?

03/08/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I legumi possono essere introdotti nell'alimentazione del bambino a partire dal sesto mese di vita, a patto che siano decorticati.   »

Bimba di due anni problematica: ma lo è davvero?

27/07/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ci sono casi in cui non è il bambino a essere particolarmente difficile da gestine, ma i genitori a nutrire aspettative sul suo comprotamento che lui, per via della sua età, non può (ancora) soddisfare.  »

Fai la tua domanda agli specialisti